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SETTIMO TORINESE Una "app" per aiutare le famiglie ad orientarsi con i tamponi per uscire dalla quarantena

SETTIMO TORINESE Una "app" per aiutare le famiglie ad orientarsi con i tamponi per uscire dalla quarantena

Tampone (foto d'archivio)

La scuola è ancora nel caos. Studenti positivi, quarantena, tamponi. Al momento circa 60 classi continuano ad essere in dad (didattica a distanza) con almeno due positivi accertati in classe. Le regole sono cambiate ancora. La Regione Piemonte ha emanato un nuovo vademecum per i contagi nelle scuole. “Stiamo lavorando con la Asl per dare un supporto concreto. – ha detto Alessandro Girard durante il consiglio comunale della scorsa settimana – Dovremmo riuscire ad attivare un App temporanea per arrivare a fare il tampone T10 (quello di controllo per l’uscita dalla quarantena ndr). Altrimenti rischiamo di far rientrare gli studenti al 14esimo giorno senza aver fatto il tampone”.
In foto, Alessandra Girard
“Dalla seconda settimana di rientro a scuola degli studenti, l’applicazione delle nuove norme per la gestione dei contagi ha messo a dura prova l’Asl che non è più riuscita a prenotare nei tempi previsti i tamponi T0 e T5 da fare nella scuola primaria nel caso di sorveglianza attiva con testing di gruppo. – ha dichiarato a La Voce l’assessore alla Scuola, Alessandra Girard - Anche i tamponi T10, necessari per il rientro a scuola, si sono resi sempre più difficili, con il rischio per molti alunni di non riuscire a farli nei tempi adeguati e dover prolungare la quarantena fino ai 14 giorni, per poi rientrare a scuola con la sola autocertificazione”. “Per cercare di ovviare a questa criticità abbiamo lavorato con Asl grazie ai medici di medicina generale che hanno dato la loro disponibilità ad effettuare ulteriori tamponi presso un nuovo e temporaneo hot spot. Verranno effettuati due giorni nel corso della settimana i 120 tamponi che ASL per ora ha fornito per consentire il monitoraggio T10 dei nostri studenti,  i quali verranno scelti e contattati direttamente dal SISP sulla base dei dati in loro possesso e non prevederà, pertanto, un acceso diretto senza prenotazione”. “La situazione si è evoluta nelle ultime due settimana – ha detto Girard – Quando i ragazzi sono rientrati a scuola il 10 gennaio, la situazione era sotto controllo. Durante la seconda settimana, si sono aggiunti dei casi. Ricordo che la normativa prevede differenza di trattamento tra infanzia, primaria e secondaria. Sono sicuramente dei meccanismi difficili. La Asl non è stata più in grado di essere tempestiva come avveniva invece precedentemente”. “Adesso la difficoltà sta nella gestione famiglia e scuola perché entrambi sono in attesa di avere indicazione dall’Asl. Con le nuove regole regionali vi è la sorveglianza attiva: nella scuola Primaria, se c’è un bimbo positivo, scatta subito il tampone T0 per tutta la classe e dopo cinque giorni il T5 (tampone al quinto giorno dal contatto stretto ndr)”. “La Asl sappiamo essere in affanno. Ci sono degli step disattesi. I dirigenti scolastici sono in estrema difficoltà. Vi è una iperattività da parte delle segreterie con aggiornamento costante dei dati. La scorsa settimana si parlava di 20 classi in quarantena a comprensivo. Questa settimana siamo scesi a circa 15 classi a comprensivo. La prossima settimana dovremmo avere gli ultimi colpi di questa quarta ondata” ha concluso la Girard.
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