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CHIVASSO. Il Pd verso il congresso, Corcione sicuro: "Gli strappi sono acqua passata"

CHIVASSO. Il Pd verso il congresso, Corcione sicuro: "Gli strappi sono acqua passata"

Il segretario cittadino del Pd Massimo Corcione

CHIVASSO. Il Pd verso il congresso, Corcione sicuro: "Gli strappi sono acqua passata".  A febbraio si terrà il congresso del Pd. Il segretario Corcione sta preparando una mozione sull’unità.

Massimo Corcione, si avvicina la data del congresso del Pd. Intanto ti chiedo, quando sarà?

Il Congresso sarà a febbraio in concomitanza con quello della segreteria metropolitana. Al momento non c’è ancora una data precisa.

La tua mozione, a quanto pare l’unica, su cosa si concentra?

Penso che debba concentrarsi sull’unità. 

La richiesta di unità non è solo una formalità ma una condizione necessaria per affrontare i grandi temi che dovremmo affrontare sia in termini pandemici che di gestione ottimale di impegni che potrebbero derivare dall attuazione del PNRR. 

Grande spazio sarà dato alla campagna elettorale e alla preparazione delle liste.  Occorrerà lavorare, sulla crescita di una nuova classe dirigente consapevole del ruolo che sarà chiamata a svolgere. Credo che il ricambio sia importante, va costruito dalla base e non ricercato in modo casuale.

Lo scorso dicembre, in Consiglio comunale, alcuni consiglieri del Pd, compresa la capogruppo, hanno in due occasioni messo in difficoltà l’amministrazione del sindaco Castello. E’ acqua passata o quegli strappi non sono ancora stati ricuciti?

Per fortuna è acqua passata  Possono esserci delle incomprensioni o delle comunicazioni poco efficaci. L’importante è avere la capacità di ricucire e andare avanti. In questo devo dire che sono tutti riusciti a fare la loro parte. 

Pensi che queste divisioni avranno delle ripercussioni anche sul prossimo congresso?

Francamente mi auguro di no. In questo momento un’altra battuta di arresto non gioverebbe al PD e alla sua immagine e il nostro elettorato farebbe fatica a comprenderne le ragioni. Sappiamo bene che una battaglia interna produrrebbe solo divisioni e non credo sia il momento adatto. In questa tornata elettorale non avremmo il traino di grandi Comuni al voto. La scena mediatica sarà presa da argomenti come PNNR, caro bollette ed investimenti. L’affezione al voto è bassa, basta guardare le suppletive a Roma. Ha votato solo 11%. Sarà quindi una battaglia serrata alle comunali e non possiamo disperdere le forze  

La maggioranza, questa maggioranza, riuscirà a rimanere unita fino alla scadenza del mandato?

Credo proprio di sì. Ci sono molti progetti da completare e da mettere in campo per il futuro. Sono certo che ognuno di loro ne vuole essere protagonista. In fondo ognuno di noi si è lanciato in questa impresa per cercare di migliorare la propria città con spirito di servizio, non certo per una sfavillante carriera politica come poteva capitare qualche decennio fa. 

Tu hai sempre sostenuto che Claudio Castello sarà il candidato sindaco del Pd. E’ ancora così?

Sì.

Avete già iniziato a ragionare sulla composizione della lista del Pd per le prossime amministrative?

Abbiamo cominciato a ragionare a 360 gradi di amministrative, di liste ed alleanze.  Siamo aperti al dialogo con tutti e pronti a confrontarci con tutte le forze politiche riformiste e che credono fortemente nell’Europeismo. Metteremo in piedi a stretto giro un percorso trasparente ed inclusivo aperto alla cittadinanza su vari temi per scrivere insieme a tutti i Chivassesi una nuova pagina di storia per la nostra splendida città.

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