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CHIVASSO. Elezioni, Giacometto (FI): "Tafazziano presentarsi divisi alle elezioni"

CHIVASSO. Elezioni, Giacometto (FI): "Tafazziano presentarsi divisi alle elezioni". Il parlamentare di Forza Italia: "Giovannini è il candidato di un direttivo di partito, Cigliuti non mi risulta sia stato indicato da alcun partito di centrodestra...". Ecco l'intervista al parlamentare azzurro. Carlo Giacometto, mercoledì c’è stato l’incontro tra i segretari dei partiti e la civica di Doria per discutere del futuro candidato sindaco di Chivasso della coalizione. Il partito di Forza Italia è l’unico che ha messo sul tavolo un nome, quello di Massimo Giovannini, ma i vostri alleati di coalizione frenano. Secondo te, perché? Ti posso rispondere sul perché Forza Italia ha messo sul tavolo un nome: perché siamo un partito che ha discusso al proprio interno, ha redatto un documento politico in cui ha indicato le caratteristiche che dovrebbe avere un candidato e, auspicabilmente, un sindaco di una grande città come Chivasso. Ha verificato la disponibilità di Massimo Giovannini, ha votato all’unanimità e ha l’ambizione di iniziare subito una campagna elettorale tutt’altro che facile. Tutti passaggi svolti all’interno della sezione chivassese guidata da Domenico Ciconte e senza alcuna ingerenza esterna, seguendo le regole della buona politica. Tra l’altro, si tratta di una proposta di candidatura che travalica le appartenenze partitiche, in grado di presentare un progetto strategico per la Chivasso del futuro e, soprattutto, di “metterlo a terra” in caso di affermazione: ecco perché Forza Italia Chivasso ha deciso senza esitazioni, all’unanimità dei militanti del nostro movimento. Ti aspettavi che dall’incontro si tornasse a casa già con il candidato sindaco di centrodestra? D’altronde la segreteria di Forza Italia aveva indicato in fine dicembre la scadenza per individuare il candidato... Come ti dicevo, il nostro auspicio è quello di chiudere al più presto la definizione della squadra da presentare ai chivassesi, a cominciare dal candidato a sindaco, passando per la composizione delle liste a supporto, comprese le formazioni civiche che sono già presenti a Palazzo Santa Chiara… come è noto, infatti, il tempo è la vera risorsa scarsa. Forza Italia c’è, è unita come non mai e non vede l’ora di scendere in campo. Dicono: non premia l’arroganza di Forza Italia. E’ così? Volete imporre il vostro candidato? Mah, sinceramente non penso che voler vincere le elezioni e governare secondo le nostre priorità una città importante come Chivasso sia un atto di arroganza. Penso al contrario sia un’opportunità da cogliere quanto prima: ecco il perché della nostra fretta di lavorare da subito alla squadra e al programma. E’ indubbio, infatti, che solo con una Forza Italia trainante si possa aggregare tutto quel mondo civico che, specie nelle elezioni amministrative, si tiene lontano dalle scelte ideologiche. Se essere determinanti per far vincere il centrodestra può essere classificato come atto di arroganza, allora c’è da fare qualche riflessione sul nostro modo di comunicare. Prenderò nota e me ne assumerò la responsabilità. Ma poiché non credo sia così, eviterei di correre dietro alle dicerie. Ciò che ci interessa è evitare i veri atti di arroganza, che sono ad esempio la politica dei veti basata sulle informazioni false diffuse ad arte o i goffi tentativi di scavalcare le sezioni locali dei partiti. Cigliuti è davvero un’alternativa a Giovannini oppure no? Lo potrebbe essere nella misura in cui uno degli altri partiti del centrodestra si facesse carico di sostenere presso il tavolo locale dei segretari e delle delegazioni la sua disponibilità a candidarsi. Non mi risulta sia avvenuto, finora, a meno che non si voglia ritenere una proposta di candidatura il suggerimento che, in tal senso, mi risulta sia arrivato dalla sezione locale di FDI. Come ho già detto in altre occasioni Emanuele ha certamente una professionalità che in un gioco di squadra può rappresentare un elemento importante, pur essendo alla sua prima esperienza amministrativa. E noi, comunque, abbiamo sempre un atteggiamento laico di fronte alle opzioni che ci vengono proposte. A Chivasso, come in altre città, abbiamo fatto le nostre valutazioni sulla base di due indicatori principali, che poi erano contenuti nel documento votato all’unanimità dalla nostra sezione: la capacità di mobilitazione e, di conseguenza, di essere competitivi sul piano elettorale, e l’esperienza amministrativa che sarà necessaria per governare, in caso di vittoria, una comunità e un municipio come Chivasso. L’ipotesi di un centrodestra diviso alle urne di primavera è così improbabile oppure è un’opzione su cui ragionate? Sinceramente mi auguro di no. Come Forza Italia, essendo l’unico partito del centrodestra - insieme a Matteo Doria che rappresenta UDC e lista civica “Amo Chivasso e le sue Frazioni”, presente in Consiglio comunale - faremo di tutto per avere una coalizione di centrodestra al completo, con tutti i simboli. Sarebbe veramente “tafazziano” coltivare ancora una volta le divisioni, organizzando liste in contrapposizione che avrebbero come unico esito quello di disperdere consenso e condannare la coalizione ad un altro mandato di minoranza. E, visti i numeri ristretti, senza neanche la possibilità di ottenere una rappresentanza consiliare. Un film già visto, cui non intenderemmo assistere nuovamente. Dovrebbero esserci, a meno di colpi di scena, le “audizioni” di Cigliuti e Giovannini di fronte a tutti i referenti dei partiti e delle civiche. Non ti chiedo se fossero necessarie o meno, ma ti chiedo piuttosto se pensi che saranno esaustive per individuare il candidato sindaco oppure no. Grazie per la domanda che mi fai e per quella che non mi fai, cui però rispondo lo stesso! A parte gli scherzi, se questo adempimento avrà come esito quello di decidere una posizione unitaria già al termine di questa settimana, sarà stato tempo ben impiegato. Perché vorrebbe dire che le “audizioni”, come le chiami tu richiamando la metafora di X-Factor che io stesso avevo proposto alcuni mesi fa, saranno state esaustive. E poiché sono un ottimista, penso che l’intelligenza abbia sempre la forza di prevalere.
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