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CHIVASSO. Elezioni, centrodestra: fumata grigia per il candidato sindaco

CHIVASSO. Elezioni, centrodestra: fumata grigia per il candidato sindaco

Cigliuti e Giovannini

CHIVASSO.  Massimo Giovannini o Emanuele Cigliuti. Emanuele Cigliuti o Massimo Giovannini? Continua la telenovela nel centrodestra chivassese. 

Nulla di fatto, dall’incontro di ieri sera tra i segretari dei partiti del centrodestra cittadino e Matteo Doria, di Amo Chivasso e le sue frazioni, per individuare il candidato sindaco della coalizione.

Dalle due ore trascorse nella sede della civica di Doria, di fianco al Duomo, il castelrossese, il segretario della Lega Marcello Cuniberti, quello di Fratelli d’Italia Enzo Falbo e il segretario cittadino di Forza Italia, Domenico Ciconte, si sono lasciati con la consapevolezza che la strada da fare è ancora lunga.

Nessuna fumata bianca sul nome di Massimo Giovannini, come qualcuno ipotizzava ieri immaginando che l’intesa fosse più vicina di quanto si pensasse, ma solo una fumata grigia che certifica un lieve passo in avanti e nulla di più.

Il patto dell’amaro Montenegro s’è arenato prima di essere messo sul tavolo, dopo il caffè. 

Mentre Forza Italia - con tutto il direttivo del circolo, il suo segretario e l’onorevole Carlo Giacometto, - spinge convinta per la candidatura del conte di Castelrosso, gli altri frenano. Doria sta alla finestra, la Lega temporeggia e Fratelli d’Italia, tra i due nomi sul tavolo, punta su Cigliuti.

E così, ieri, dal tavolo ci si è alzati con una soluzione che sa tanto di escamotage per prendere ulteriore tempo, al fine di evitare una rottura nel centrodestra che oggi sarebbe clamorosa. 

Eccola, la proposta messa sul tavolo e salvata nell’agenda dell’iphone dei quattro referenti di partito e della civica: dopo che ciascun segretario o referente s’è confrontato singolarmente con i vari Cigliuti e Giovanni in "camera caritatis”, è il momento dell’esame di fronte al collegio riunito in seduta plenaria. 

Ossia, tutti i “giudici” riuniti davanti agli aspiranti candidati sindaco.

Il primo a sottoporsi alle nuove audizioni sarà Emanuele Cigliuti, nella giornata di sabato, poi toccherà a Massimo Giovannini la prossima settimana.

Una sorta di “BootCamp” di X-Factor con i giudici che prenderanno appunti in vista della finalissima che dovrebbe arrivare nei primi giorni di febbraio e stabilire chi sarà il candidato sindaco della coalizione di centrodestra. 

L’incontro di ieri ha però lasciato uno strascico, con le prime tensioni all’interno della coalizione. 

Forza Italia avrebbe infatti chiesto di allargare i “BootCamp” non solo ai segretari di partito, ma a tutti i componenti dei circoli. Richiesta che nella giornata di oggi gli alleati di centrodestra avrebbero respinto. Al tavolo dei “giudici” si siederanno solo i segretari dei partiti e Matteo Doria. Fine. Risultato: un giudice (Ciconte, ndr) potrebbe già disertare l’audizione di Cigliuti. 

Sembra il “Quirinale Game”, ma forse è anche peggio.

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