Cerca

CHIVASSO. Elezioni: Giovannini o Cigliuti? La Lega prende tempo

CHIVASSO. Elezioni: Giovannini o Cigliuti? La Lega prende tempo

Marcello Cuniberti

CHIVASSO. Massimo Giovannini o Emanuele Cigliuti? Qual è il candidato con cui il centrodestra si presenterà alle elezioni amministrative della prossima primavera? Forza Italia, con il parlamentare Carlo Giacometto di Brusasco, ha già scelto il primo. Il secondo, invece, si muove sulla società civile ed ha recentemente lanciato il progetto “Chivasso 2030 - Le buone idee non hanno colori”. E gli altri? In settimana - come conferma l’ex assessore Enzo Falbo, oggi segretario territoriale del partito di Giorgia Meloni  - è previsto un incontro a quattro tra i big del centrodestra. Al tavolo si siederanno lo stesso Falbo per Fratelli d’Italia, Domenico Ciconte per Forza Italia, Marcello Cuniberti per la Lega e Matteo Doria. Si discuterà di programmi ma, soprattutto, di candidature. E di candidature abbiamo parlato con il segretario della Lega Cuniberti.

Allora Cuniberti, mancano meno di 6 mesi alle elezioni di Chivasso. A che punto siamo con gli accordi per vedere un centrodestra unito?

Il centrodestra unito è già realtà. Ci sono differenti idee e posizioni su certi temi ma è normale che sia così altrimenti saremmo un unico partito. Ma già nel 2017 il centrodestra era sostanzialmente quasi tutto unito eppure i risultati sono sotto gli occhi di tutti. L’Unità dei partiti è una conditio sine qua non ma non è sufficiente. Ciò che trovo fondamentale è allargare la coalizione a civici ed eventualmente anche ad anime tradizionalmente non appartenenti al centrodestra. Dato che dobbiamo amministrare la città e non fare leggi nazionali è necessario a mio avviso prendere spunto da ciò che sta succedendo a Roma, bisogna mettere da parte le ideologie, abbattere i muri e mettere insieme tutti coloro che si vogliono spendere per la città. Come centrodestra classico penso potremmo andare domani alle elezioni e al ballottaggio andremmo probabilmente in ogni caso ma poi bisogna vincere al secondo turno e lì conta quanto la coalizione e il candidato sindaco siano bravi ad allargare il consenso oltre gli schemi delle ultime amministrative. 

Due i nomi che si fanno per il candidato sindaco di centrodestra. Uno è Massimo Giovannini, che ha trovato subito il sostegno di Forza Italia, l’altro è Emanuele Cigliuti. E poi?

Di nomi ce ne sono altri anche, che non sono stati ancora fatti pubblicamente. Il fatto che ci siano più persone che si sono proposte è sicuramente molto positivo e personalmente li ringrazio per la loro disponibilità. Abbiamo già fatto incontri e ne faremo e come dico a tutti, conta chi sarà più bravo ad allargare il consenso e la coalizione. 

La Lega un nome da mettere sul tavolo ce l’ha?

Ad oggi vogliamo vedere se ci sono le condizioni per un candidato civico che possa meglio attrarre nuove energie che difficilmente un candidato di partito potrebbe fare.

Giovannini ti piace? E Cigliuti?

Sono sicuramente entrambi candidati molto validi e li ringrazio per essersi resi disponibili e per l’energia che ci stanno mettendo. Ho avuto il piacere di incontrare entrambi e ho ribadito loro la necessità di allargare il centrodestra. Chi ci riuscirà, e questo vale anche per gli altri possibili candidati, potrebbe avere le carte in regola per essere il candidato.

Sono previsti incontri nei prossimi giorni? Se sì, con chi?

Sì abbiamo già fatto diversi incontri  e ne sono in programma altri per i prossimi giorni, anche se per avere un quadro complessivo della situazione dovremo aspettare dopo l’elezione del Presidente della Repubblica. 

Vi siete dati una scadenza per individuare il candidato sindaco della coalizione?

La scadenza sarà il giorno prima della presentazione delle liste: è prioritario a mio avviso evitare di fare le cose di fretta  e aspettare affinché i possibili candidati possano trovare il consenso sufficiente e la quadra con  più personalità e liste per poter partire con una squadra ampia e variegata. 

Il centrodestra diviso alle urne è un’ipotesi che ti senti di scartare?

In politica non si scarta mai nulla a prescindere. Noi abbiamo le idee chiare su dove vogliamo andare: se il ragionamento di aprire e includere rompendo gli schemi verrà accettato  da tutti sono sicuro che potremo fare bene per la città e i cittadini e avere le carte giuste per vincere. Se non sarà così faremo le nostre valutazioni.

Commenti scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Giornale La Voce

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edicola digitale

Logo Federazione Italiana Liberi Editori