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CHIVASSO. Vatti a innamorare (e fidare) di una escort di Settimo Torinese

CHIVASSO. Vatti a innamorare (e fidare) di una escort di Settimo Torinese
Su internet, in un sito di annunci a luci rosse, conosce una escort residente Settimo Torinese e se ne innamora. Lui abita a Chivasso. Ha 48 anni ed è affetto da un ritardo mentale (morbo di Marfan) con un'invalidità civile al 46%. Per un po' i due si frequentano. Poi un giorno lei gli presenta due amici che lo convincono a stipulare un finanziamento da Trony per l'acquisto di un telefono cellulare Samsung (838 euro) da regalare a uno dei due. Anche di questo si sta parlando in tribunale a Ivrea. I due amici della escort sono infatti finiti a processo, imputati in concorso, per circonvenzione di incapace. Gaetano Di Ioia, 43 anni, di Nichelino con la formula del rito abbreviato è già stato condannato ad un anno e dieci mesi più mille euro di multa. In questi giorni si è aperto il processo nei confronti del complice, Giovanni Di Tonno, 69 anni, di Torino (avvocato Filippo Amoroso), che ha scelto il rito ordinario. La ragazza, invece, non è mai stata indagata. La vicenda dell'acquisto del telefonino risale al 29 agosto del 2017 a Chivasso. Due giorni dopo, Di Ioia e Di Tonno, incontrano nuovamente il 48enne chivassese e lo accompagnano al Carrefour per fargli stipulare (cosa che lui si rifiuterà di fare) un secondo finanziamento da 547 euro per l'acquisto di un altro telefonino e di un tablet. Da qui in avanti le indagini avviate dai carabinieri contattati successivamente dalla commessa del Carrefour. La vittima si è costituita parte civile. Alla prossima udienza in calendario il 26 gennaio verranno sentiti dalla giudice Stefania Cugge un assistente dei servizi sociali e l'amministratore di sostegno dell'uomo.
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