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10 Gennaio 2022 - 21:48
Papabili candidati a sindaco di Chivasso
CHIVASSO. Elezioni: è sempre più Giovannini contro Castello. Manca l’ufficialità, ma con ogni probabilità sarà il conte di Castelrosso lo “sfidante” del sindaco uscente.
Sembra un film già scritto, la cui trama ha iniziato ad imbastirla Forza Italia lo scorso autunno, tracciando l’identikit di quello che avrebbe dovuto essere il candidato a sindaco della coalizione di centrodestra. E che sarebbe dovuto essere individuato entro dicembre, ma tant’è.
Il coordinamento comunale di Forza Italia Chivasso fissava, in ottobre, alcuni criteri imprescindibili che, se vogliamo, aprivano la strada a Massimo Giovannini e strizzavano l’occhio a Matteo Doria di “Amo Chivasso e le sue frazioni”.
Il candidato sindaco degli azzurri avrebbe dovuto avere “una solida esperienza amministrativa sia a livello comunale, sia nell’interlocuzione con gli enti superiori” . Oltre, aggiungevano gli azzurri, ad un “radicamento profondo e dimostrabile nell’elettorato chivassese e un’accertata capacità di sostenere e condurre una compagna elettorale molto difficile e onoresa”.
“La scelta del portabandiera non può diventare alla X Factor, con nomi diffusi sui giornali per verificare le reazioni o attraverso autocandidature, di cui risulti impossibile verificare il necessario sostegno da parte di ampi settori dell’elettorato chivassese”.
Insomma, tutti gli indizi portavano a Massimo Giovannini e, da lì in poi, s’è iniziato a lavorare.
Il conte di Castelrosso, che ha dato la sua disponibilità a candidarsi fin da principio, salvo trincerarsi pubblicamente dietro il silenzio - nel tempo avrebbe incassato il sì della Lega e quello della civica “Amo Chivasso e le sue frazioni” di Matteo Doria.
Resta ancora in sospeso il sì di Fratelli d’Italia dell’ex assessore Enzo Falbo, che sul tavolo delle candidature ha messo l’ex primo cittadino Bruno Matola: non proprio una formalità, ma con il sostegno di Lega, FI e “Amo Chivasso e le sue frazioni”, l’eventualità di una frattura con Fdi non farebbe poi nemmeno così male.
Resta invece da definire la posizione di Emanuele Cigliuti, che non ha mai fatto mistero di volersi candidare a sindaco ma che, sinora, a pochi mesi dalle elezioni, ha incassato solo tiepide reazioni da parte dei partiti di centrodestra. Cigliuti, comunque, non pare intenzionato a gettare la spugna e a fermarsi. Anzi: sotto il manifesto “Chivasso non si ferma” - guarda il caso -, sta per inaugurare una serie di incontri che, comunque, potrebbero avere il loro peso nella prossima campagna elettorale che verrà.
Giovannini, dunque, un passato remoto - fino al 2012, ndr - in Consiglio comunale con varie esperienze (presidente del Consiglio comunale, consigliere comunale di opposizione), è pronto a sfidare l’uscente Claudio Castello.
Il primo cittadino di Chivasso continua ad essere, nonostante le polemiche interne al Partito Democratico, le stilettate di Liberamente, i malumori della sua Giunta, il candidato in pectore del Pd - sostenuto soprattutto dall’area che si rifà all’ex vice sindaco, oggi segretario, Massimo Corcione - e da quel che resta di “Chivasso Solidale”.
Liberamente dell’ex sindaco Libero Ciuffreda, con il supporto di un altro ex primo cittadino, Renato Cambursano, ha ormai preso un’altra strada dall’indomani dell’operazione Platinum Dia: è quella che porterà alla candidatura a sindaco di uno tra Claudia Buo, ex assessore al Bilancio della Giunta dello stesso Ciuffreda, o Marco Marocco, ex vice sindaco metropolitano di Torino, nel caso la fusione con quel che resta dei 5 Stelle vada a buon fine.
L’outsider Adriano Pasteris dell’Unione civica per Chivasso andrà dove lo portano i programmi. Almeno così dice pubblicamente. “Stiamo lavorando al nostro programma per il rilancio di Chivasso, economicamente e socialmente colpita dagli effetti di questa maledetta pandemia. Il nostro punto di riferimento è sempre Adriano Pasteris, nostro consigliere di riferimento a Palazzo Santa Chiara. A prescindere dalle alleanze e dai nomi che verranno gettati nella mischia del calderone elettorale chivassese, con Adriano punteremo solo ed esclusivamente sui programmi, sulle idee e sulla manifesta volontà di metterle in atto. Non chiudiamo la porta a nessuno, e la spalanchiamo alle idee che porteranno la città nel futuro, oltre la crisi!! Cultura, Hinterland, Innovazione, Valorizzazione, Ambiente, Sicurezza, Sport, Organizzazione.
No, non è un caso che le iniziali di ciò che vogliamo per la nostra città coincidano con le lettere che ne compongono il nome...
Al fianco di Adriano solo ed esclusivamente per Chivasso”. Il manifesto di Chivasso Futura per rinnovare l’impegno al fianco dello stesso Pasteris…
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