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CHIVASSO. La memoria oggi, l'Anpi rende omaggio al Generale Dalla Chiesa

CHIVASSO. La memoria oggi, l'Anpi rende omaggio al Generale Dalla Chiesa

Vinicio Milani, presidente dell'Anpi di Chivasso

CHIVASSO. In un mondo ancora stretto dalla morsa della pandemia, l’importanza della Giornata della Memoria 2022 si fa sentire ancora di più. Per il mese di gennaio, giornata della liberazione del campo di concentramento nazista di Auschwitz nel 1945, la sezione ‘Boris Bradac’ chivassese dell’ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia) - in un dialogo con le nuove generazioni, per riaffermare la necessità di ricordare i milioni di vittime innocenti dell’Olocausto, gli orrori del passato e imparare a non sottovalutare i segnali di intolleranza, odio, razzismo che si insinuano nel quotidiano - propone tre iniziative. Due sono in programma per il 27 gennaio, con la posa di una pietra d’inciampo in memoria di Arrigo Levi morto ad Auschwitz e con l’incontro con alcune classi della scuola media ‘Demetrio Cosola’ sul tema della Shoah. Una terza iniziativa è prevista per il 30 gennaio, con la visita al Memoriale della Shoah di Milano, presso il Binario 21 della Stazione Centrale, il luogo da cui partirono le deportazioni naziste verso i campi di concentramento.

Abbiamo incontrato Vinicio Milani, presidente della sezione chivassese dell’Anpi. 

Milani, che cosa si intende per ‘memoria’? E cosa è importante ricordare? 

La memoria non è semplicemente ricordare dei fatti storici, lontani nel tempo ed estranei alla vita di oggi, ma è come noi sapremo raccogliere la sfida di quando non ci saranno più testimoni diretti della Shoah e della Resistenza. Il problema è come spiegare alle nuove generazioni il periodo storico che va dalla Prima Guerra Mondiale alla fine della seconda, spiegando i genocidi e i crimini di guerra senza ricorrere alla semplificazione o peggio ancora alla banalizzazione. È utile a mio avviso un’iniziativa forte delle istituzioni, della scuola in primis dove la formazione degli insegnanti non sia lasciata alla buona volontà dei singoli”.

Parliamo di attualità. Cosa significa essere antifascisti nel contesto della ‘modernità’? 

Essere antifascisti oggi è molto di più del fare della memoria una partecipazione retorica alle commemorazioni: significa esercitare memoria attiva e adattarla ai tempi che viviamo, significa combattere i nuovi razzismi che hanno assunto nuove forme e opporsi ad ogni forma di violenza e di sopruso dei diritti umani e civili. L’antifascismo è uno dei fondamenti della Costituzione italiana, diritti, doveri, regole della Repubblica sono stati pensati e formulati per impedire che si ripetesse il Ventennio fascista”.

Quanti iscritti ci sono stati nel 2021 e perché i giovani dovrebbero tesserarsi all’ANPI?

La sezione ‘Boris Bradac’ del Chivassese, che mi onoro di rappresentare, fino al dicembre 2021 contava 152 iscritti, di cui 52 donne, una decina di giovani e 2 partigiani. Uno dei motivi che dovrebbe indurre i giovani ad iscriversi all’Anpi è quello di permettere a questa Associazione di proseguire la sua azione anche dopo che l’ultimo partigiano ci avrà lasciato. L’urgenza è quella di difendere la Costituzione e i valori della Resistenza e dell’Antifascismo, in un momento in cui sembra che tali valori non siano sufficientemente  ‘supportati’ a livello politico e istituzionale. La risorgenza del fascismo sotto vecchie e nuove forme, come, ad esempio, la diffusione dell’odio e delle menzogne sui social, dovrebbe essere un altro motivo per credere che l’ANPI abbia ancora un ruolo importante e unico, pur nella necessità di azioni comuni con altre associazioni”.

Cosa vuol dire, nel contesto attuale, difendere la democrazia?

Difendere la democrazia significa respingere gli estremismi violenti che vogliono colpire la società civile, il mondo del lavoro, le istituzioni; significa schierarsi contro soprusi e privilegi; vuol dire anche difendere la sanità pubblica e soprattutto difendere la legalità”.

La vittoria sul fascismo non appartiene al passato? 

La vittoria dell’antifascismo non si limita solo al passato: alcuni mesi fa il Forum delle Associazioni antifasciste e della Resistenza sono tornate a chiedere decisamente e formalmente al Governo lo scioglimento di Forza Nuova e delle altre organizzazioni fasciste. Lo prevede la legge Scelba e l’applicazione della legge non può essere condizionata dalle opportunità politiche, bisogna procedere con la massima urgenza”.

Pensi che i gruppi neofascisti abbiano la tendenza, oggi, a saldarsi in qualche modo con la destra di palazzo? 

Il fascismo di oggi è diverso da quello di ieri. Ora i fascisti, sdoganati da qualche decennio, sono travestiti da populisti, cercando di offuscare la continuità tra fascismi vecchi e nuovi ed esercitano il ruolo di compagni di viaggio degli attuali leader populisti. A Chivasso non so chi siano quelli di estrema destra, anche se di recente elementi di CasaPound, provenienti da fuori hanno fatto delle incursioni dimostrative contro gli extracomunitari, ma noi abbiamo risposto prontamente”.

Come presidente, quale messaggio vuoi dare ai giovani?

Ai giovani dico di non lasciarsi influenzare da falsi miti e da slogan vuoti ma di usare la ragione e non abbandonarsi all’indifferenza”.

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella è a fine mandato. Quali sono le tue considerazioni?

Come cittadino non posso che ringraziarlo per la strenua difesa della Costituzione repubblicana nei sette anni del suo mandato, nella speranza che il voto dei parlamentari e degli altri grandi elettori che saranno convocati per la elezione del nuovo Presidente, si orientino su una persona che sappia essere ugualmente garante dei valori della Carta costituzionale”.

A breve ci saranno le elezioni comunali. Cosa pensi dell’amministrazione Castello? Scommetteresti su una sua ricandidatura?

Da molti anni sono fuori dalla politica di palazzo, il mio giudizio sull’amministrazione uscente ha poco peso. Vi è una cosa però che mi preoccupa, su ciò che sta accadendo in questi mesi: è la polemica interna al centrosinistra, una frattura che non fa bene e non ci porta distante. Mi ricorda quando 25 anni fa divisi si perse le elezioni amministrative. Forse sarà perché non partecipo alla vita amministrativa o perché non ho il naso doppio, ma da queste polemiche non ho ancora colto le motivazioni per cui il sindaco Claudio Castello non dovrebbe ricandidarsi. Per quel che attiene all’ANPI, sia questa amministrazione, sia quella precedente con Matola, è sempre stata attenta alle richieste ed all’iniziative che l’ANPI ha portato avanti. Vi è stata la condivisione di alcuni progetti, in un clima di buona collaborazione”.

L’Anpi celebra la Memoria e ricorda il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa

Tutte le iniziative del mese di gennaio - Coronavirus permettendo e nel rispetto della normativa vigente – promosse dalla sezione chivassese ‘Boris Bradac’ dell’ANPI:

Il 27 gennaio, alle ore 9.30, posa Pietra d’Inciampo per ricordare Arrigo Levi, vittima delle leggi razziali e della Shoah,in via Via Torino n.59.

Sempre il 27 gennaio il prof. Franco Di Giorgi autore del libro “Giò, un Giobbe del nostro tempo” parlerà della Shoah con i ragazzi della scuola media “Demetro Cosola” di Chivasso presso il Teatrino Civico, in Piazza Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa n.5. Appuntamento dalle ore 10.30.

Ancora il 27 gennaio cerimonia di scopertura della lapide in ricordo del prefetto gen. Carlo Alberto Dalla Chiesa (nella foto), della moglie Emanuela Setti Carraro e dell’agente della polizia di Stato Domenico Russo, barbaramente assassinati dalla mafia nel 1982. La cerimonia si terrà presso il portico di Palazzo Santa Chiara, in Piazza Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa n.5, dalle ore 12.30

Il 30 gennaio visita guidata al Memoriale della Shoah di Milano. Per informazioni e prenotazioni: 339.5912943, 339.5420937, anpi.b.bradac@gmail.com.

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