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BORGARO TORINESE. Revocata la convenzione al medico No Vax, il sindaco: "Inevitabile"

BORGARO TORINESE. Revocata la convenzione al medico No Vax, il sindaco: "Inevitabile"

Il sindaco Gambino in una foto d'archivio

BORGARO TORINESE. L’Asl To4 ha impiegato forse più del previsto, vista la particolarità della situazione e del caso. Ma alla fine ha deciso che per il dottor Giuseppe Delicati, noto a tutti per le sue teorie “no vax”, non c’era più posto in questa azienda sanitaria.

La decisione di revocargli la convenzione, cancellandolo immediatamente dall’elenco dei medici di base del territorio, è arrivata il 31 dicembre. Dopo che, nei mesi precedenti, gli era stato decurtato lo stipendio proprio per non essersi vaccinato. Come invece le norme governative prevedevano.

Il provvedimento è stato firmato dalla commissione dell’Asl To4, composta dal direttore generale Stefano Scarpetta, da Gabriella Chiapetto, Stefano Loss Robin, Gloria Chiozza ed Emilia Cioffi.

Il medico non potrà, quindi, prescrivere farmaci: eventuali ricette non potranno essere accettate dalle farmacie. 

Intanto proseguono le indagini delle procure di Torino e Ivrea per le truffe ai danni dello Stato da parte dei pazienti che si sono fatti firmare un certificato di esenzione da vaccino Covid-19 senza averne titolo. 

Così sono ancora in corso delle verifiche da parte dei carabinieri del Nas - visto che questi pazienti che lavorano in ambito statale avrebbero percepito lo stesso lo stipendio senza averne titolo: attestando patologie inesistenti sono riusciti ad ottenere il “green pass”.

E ora come faranno i suoi pazienti? L’Asl To4 invierà loro una lettera con la procedura per il cambio di medico tra quelli a disposizione - e che hanno posti liberi - tra Borgaro, Caselle e Mappano. Mettendo in forte difficoltà i pazienti, soprattutto quelli anziani.

In un momento storico in cui l’Asl e tutto il sistema sanitario nazionale sono impegnati nella campagna vaccinale avere un medico che lavorava per l’Asl e contestualmente rilasciava esenzioni vaccinali era un fatto inaccettabile e paradossale. Bene ha fatto la Asl a revocare il contratto e ora mi aspetto che con solerzia provvedano alla sostituzione di Delicati per evitare un ulteriore disagio ai suoi pazienti che già ne hanno subiti parecchi in questi mesi. Nei prossimi giorni i pazienti delicati riceveranno comunicazione dall’Asl in merito alle procedure per poter cambiare medico scegliendo un altro medico sul territorio”, commenta il sindaco Gambino.

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