Quale miglior momento, parlare di un Ferrero, nei giorni in cui il mitico
Viperetta viene gentilmente ospitato nelle patrie galere? Eh, lo so, avete
ragione, è un vero peccato che non ci sia mai stato un vescovo eporediese con
cognome Salvini, ma non si può avere tutto.
Quindi Bonifacio Ferrero, che ebbe il ruolo episcopale in Ivrea per un periodo
assai breve, ma fece sì che la sua famiglia acquisisse un diritto di prelazione,
su tale ruolo, per oltre un secolo!
Egli era nato a Biella nel 1476, e già nel 1494 era Abate Commendatario di
Santo Stefano a Ivrea; a diciotto anni! E' come se Giglio Vigna fosse
parlamentare da 30 anni!
Essendo immanicato coi Savoia, quel simpaticone di Papa Alessandro VI Borgia
lo fece vescovo dal 1499, a 23 anni, e per tale nomina avrebbe dovuto averne
almeno 27! Praticamente un enfant prodige, come Mozart, o Giorgia Povolo.
Oltre che sui favori della casa Sabauda, poteva contare anche sul potere di
suo fratello Giovanni Stefano, col quale si rimpallò varie volte il vescovato
di Vercelli. Nello stesso periodo acquisì una pletora di incarichi per i quali
gli sarebbe stato necessario il dono dell'ubiquità: Chambéry, Nizza, Benna...
ecco, secondo me a Benna non ci andava mai. O magari gli piaceva il Parco della
Baraggia, ma non so, non ce lo vedo, piuttosto sarebbe un luogo adatto per
Anna Bono, con quella savana che le ricorderebbe l'Africa che tanto ama...
Divenne Cardinale nel 1517. E poi un'altra raffica di titoli e titoletti in
giro per l'Italia. A voi basti sapere che istituì una zecca nel Castello di
Montanaro a favore dell'Abbazia di Fruttaria. Insomma, roba che nemmeno
Andreotti.
Ebbe anche responsabilità nei confronti della Sacra Sindone, che per errore
utilizzò occasionalmente per asciugarsi le ascelle riarse dall'estate.
E niente, non ce la faccio proprio: ogni mezz'ora questo si prendeva un
incarico nuovo! A Bonifacio, ma fatte na vita!!! Mi è rimasto solo in mente
qualcosa a Ginevra, ma non ricordo a far cosa, probabilmente qualche
esperimento al CERN sulla Particella di Dio.
Ebbe anche il tempo, tra un viaggio su Italo e l'altro, di partecipare a tre
Conclavi. Comunque no, non divenne Papa.
Morì nel 1543 a Roma, è seppellito a Biella. Ma un braccio tumulato è di
silicone.
Bon, con tutta la dinastia dei Vescovi Ferrero adesso sono a posto per un po'.
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