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07 Dicembre 2021 - 10:21
Fabio Cipolla capogruppo in Consiglio del Movimento 5 Stelle
CHIVASSO. “Il nostro voto non può che essere un voto di astensione, perché abbiamo dei dubbi su questo tipo di operazione. Come mai viene aiutata questa associazione e le altre no? Ma soprattutto, perché si è fatta chiudere una società sportiva come l’Urs La Chivasso e per quest’altra società si sono trovati 122 mila euro? Sono interrogativi che oggi ci poniamo e che vorremmo venissero discussi e approfonditi magari in una prossima commissione...”.
A parlare, in Consiglio comunale l’altra sera, è stato Fabio Cipolla, consigliere comunale del Movimento 5 Stelle.
Si discuteva del contributo di 122 mila euro che l’amministrazione Castello ha deciso di erogare alla società che ha in gestione le piscine comunali di via Gerbido per far fronte alle minori entrate dovute alla pandemia.
Dagli scranni dell’opposizione, il consigliere comunale ha argomentato così il voto di astensione espresso dal suo gruppo in riferimento alla variazione al bilancio presentata dall’assessore Chiara Casalino.
“Noi tuteliamo tutte le associazioni sportive e culturali del territorio per superare questo difficile periodo”, la risposta, stizzita, e unica per la verità, che gli è arrivata dalla capogruppo del Pd Cristina Peroglio.
Dalla maggioranza nessun altro commento. Idem dall’assessore allo Sport e vice sindaco Tiziana Siragusa. Silenzio.
Si discuteva, l’altra sera, di una varazione al bilancio, la decima dall’inizio dell’anno ad oggi.
Dei 167 mila euro di spesa extra rispetto alle previsioni, 122 mila finiranno alla Libertas Nuoto Chivasso, la società sportiva che ha in gestione le piscine comunali di via Gerbido. Un contributo per far fronte alle difficoltà incontrate dai gestori nel biennio 2020/2021, segnato dalla pandemia e dalle chiusure alle piscine imposte dai vari lockdown governativi.
“Di cosa tiene conto il contributo straordinario? Che intervento è stato previsto?”, gli interrogativi sollevati dal consigliere, ed ex assessore al Bilancio, Claudia Buo.
“L’entità di questo contributo - ha risposto Casalino - tiene conto della documentazione presentata dall’ente gestore dell’impianto: è evidente, se pensiamo alle minori entrate che può avere un ente gestore di una piscina rispetto a tutte le altre associazioni, che ci sia una grossa differenza. Sono situazioni che non sono minimamente paragonabili. La società in questione ha potuto beneficiare dell’esenzione della Tari, ma è chiaro che per chi ha spese così significative, si tratta di un sostegno minimo”.
Gianni Pipino, presidente del Consiglio comunale, ha aggiunto: “Penso sia necessario considerare anche l’importo mensile e annuo che il gestore deve al Comune per l’affitto degli impianti: si tratta di cifre molto rilevanti, dell’ordine di 30 mila euro all’anno. Se cambia il business plan, così com’è stato forzatamente per la pandemia, cambia tutto...”.
“Chiaro - ha concluso Buo prima dell’intervento di Cipolla -, ma visto che questa è la situazione e che in questi anni abbiamo deliberato vari abbattimenti dei canoni di locazione e la concessione di svariati contributi, mi chiedo perché non si è pensato di aiutarli prima. Siccome si parla di un contributo relativo a due annualità, si potevano concedere già nel 2020... Perché non è stato fatto?
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