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16 Novembre 2021 - 07:34
Il segretario cittadino del Pd Massimo Corcione
CHIVASSO. Elezioni, Corcione: “Il candidato del Pd è Castello”. Il segretario cittadino conferma la sua ricandidatura al Congresso e annuncia il sostegno al sindaco uscente. Ecco l’intervista.
Massimo Corcione, si chiude la tua stagione alla guida del circolo chivassese del Pd. Che esperienza è stata?
Guidare il PD in questi anni per me è stato un onore. Nel mio percorso politico ogni esperienza fatta, dal Presidente del Consiglio al Vice sindaco della Città fino a segretario di partito, mi hanno sempre arricchito e quest’ultima non è stata da meno. Credo che il ruolo del coordinatore sia stata l’esperienza più complessa. Un ruolo che per fortuna non ho giocato da solo ma con una grande squadra al mio fianco di cui vado più fiero e sono grato.
Cosa avete fatto di buono in questi anni e cosa, invece, avreste potuto fare meglio?
Ho potuto incontrare persone stupende che mi hanno supportato ed incoraggiato nel gestire situazioni difficili; insieme siamo riusciti a tenere unito un gruppo anche nelle più grandi difficoltà. Le iniziative messe in campo in questi anni sono numerose, ne cito alcune: aperto la sede del PD in una zona, via Momo, molto vicina al centro e ad alta densità abitativa. Una sede condivisa con l’associazione Lucana, in cui hanno preso vita le lezioni gratuitedi chitarra per adulti e bambini. Numerosi incontri con personaggi politici di varie levature che sono venuti a trovarci e con i quali abbiamo affrontato temi complessi e di grande attualità. Ricordo il Vice Ministro all’Istruzione Università e Ricerca Anna Ascani in visita presso la nostra sede e nel nostro comune per ben due volte. Sempre nella nostra sede abbiamo ospitato l’allora consigliere regionale Valentina Caputo, il Garante dei Minori Rita Turino e Mariangela Nepote volontaria dell’associazione Odissea 33 con cui abbiamo discusso del DDL Pillon - Minori non accompagnati- Famiglie. Abbiamo parlato di Trasporti con Daniele Valle e Daniele Viotti. Abbiamo organizzato incontro su “L’Europa per i Territori” con l’euro parlamentare Brando Benifei, l’onorevole Francesca Bonomo e il neo assessore di Torino Gianna Pentenero. Abbiamo portato per la prima volta il direttivo in collina, non solo con il tesseramento in loco ma con una iniziativa sulla manovra 2020 che ha visto protagonisti a San Sebastiano da Po l’onorevole Davide Gariglio, il consigliere regionale Alberto Avetta e Gianna Pentenero. Anche in piena pandemia abbiamo cercato di non fermare le iniziative del circolo facendo incontri da remoto. Ci siamo ritrovati on line per discutere della Violenza sulle Donne con Alessandro Fumello del Sindacato di Polizia Silp CGIL, Lina Borghesio Responsabile Casa di Via Domani, Chiara Vercellini Psicologa, Laura Onofri presidente di “Se non ora quando?” di Torino. Siamo riusciti insieme ai circoli di Brandizzo, Gassino e Volpiano a dar vita ad una tavola rotonda con i sindaci ed il Parlamentare Europeo Brando Benifei dove abbiamo potuto discutere di Europa e di Covid. Sempre on line abbiamo commemorato il 25 aprile insieme al presidente dell’Anpi Vinicio Milani. Queste sono alcune delle attività svolte: ovviamente tutto è perfettibile.
Hai fatto tutto quello che volevi fare?
Noi abbiamo cercato di fare del nostro meglio e sono certo che ci sono ulteriori margini di miglioramento soprattutto incrementando la partecipazione ed il coinvolgimento dell’amministrazione comunale. Dobbiamo continuare la ricerca di modalità di coinvolgimento dei giovani verso la Politica le cui iniziative risultano sempre poco attrattive. Dobbiamo provare a dialogare maggiormente con la parte produttiva di questa città come ad esempio i commercianti. Quindi direi che non sono riuscito a fare tutto quello che avrei voluto fare ma sono molto contento di quello che abbiamo fatto come squadra.
Da qualche giorno la sede di via Momo è chiusa. E non riaprirà. Non pensi sia un segnale negativo che arriva dal primo partito della città, considerando che tra qualche mese si vota?
L’approssimarsi della campagna elettorale non ha nulla a che vedere con la chiusura della sede. E’ stata una decisione difficile e sofferta ma inevitabile. La pandemia ha generato paure ed impedito alle persone di incontrarsi. Non potendo utilizzare la sede non abbiamo potuto svolgere le attività di autofinanziamento che ci permettevano di affrontare le spese varie che una struttura comporta.
Siamo riusciti a superare questo brutto periodo anche grazie alla grande disponibilità della proprietà che ringraziamo di vero cuore. Oggi, con un mandato in scadenza e con le difficoltà oggettive di potersi incontrare abbiamo fatto una scelta di serietà come nostra abitudine. Continueremo ad incontrarci on line e sfrutteremo le opportunità che magari verranno messe a disposizione dalle Istituzioni.
Per quanto concerne le elezioni amministrative siamo certi che il Sindaco Castello, che ha condiviso con tutto il direttivo questa scelta, saprà far fronte ad eventuali esigenze.
Ti presenterai per un nuovo mandato? Se sì, con quale mozione?
Gli incontri interni al Partito Democratico hanno fatto emergere la consapevolezza che l’unità del partito è un elemento fondamentale per provare a presentarsi alla città chiedendo ai nostri cittadini di darci fiducia per continuare a governare e portare a temine quello che in questi anni l’amministrazione ha imbastito.
A tal fine il direttivo unitariamente ha votato ed aperto un percorso per arrivare a breve ad un congresso unitario confermando l’attuale segretario.
Quindi per rispondere alla tua domanda relativa alla mozione, non vi sarà alcuna mozione a livello locale, ma un unico candidato.
A proposito di elezioni, che campagna elettorale ti aspetti?
Non penso esistano campagne elettorali facili. Vorrei fosse una corsa fatta sulle idee per la città e non una competizione caratterizzata da slogan populisti o ancor peggio da storytelling diffamatorie. Credo che questo modello non ci appartenga e lo lasciamo volentieri ad altri. Noi vogliamo affrontare la campagna elettorale con la forza delle idee e delle buone cose realizzate.
Claudio Castello è il candidato sindaco del Partito Democratico?
Come per il segretario anche per il candidato a sindaco il direttivo si è espresso in maniera chiara ed inequivocabile accogliendo con favore unanime la disponibilità espressa da Castello di una sua ricandidatura. Quindi sì, Claudio è il sindaco che verrà espresso dal PD.
Cosa pensi dell’ipotesi di un centrosinistra diviso alle elezioni della prossima primavera?
Il Partito Democratico lavora per una coalizione ampia basata su programmi condivisi. Non voglio nascondermi dietro un dito. Qualcuno ha voluto percorrere una strada diversa. Per formazione rispetto le scelte di tutti, anche quelle che non condivido anche se le ritengo strumentali. Qualcuno pensa che in politica la macchina del fango possa portare vantaggi. Io sono dell’idea che si possa fare politica senza necessariamente denigrare nessuno soprattutto se sei convinto che le tue idee possano essere messe al servizio della comunità, unico bene per cui valga la pena aprire un dialogo o una discussione. L’insulto, il dileggio o la strisciante diffamazione è quanto di più lontano possa esserci dal mio modo di interpretare la politica. Il garantismo, i principi democratici, l’antifascimo ed il bene pubblico sono i fari di questo PD che siamo pronti a condividere con tutti coloro che si riconoscono in questi valori. A tutti gli altri auguriamo buona strada.
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