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05 Novembre 2021 - 10:18
Nicola Placanica
CUORGNE' - E’ deceduto martedì 2 novembre l’ex-sindaco di Cuorgnè Nicola Placanica, l’ultimo della Prima Repubblica. Calabrese di nascita ma cuorgnatese d’adozione, funzionario dell’USL 38 (poi diventata ASL), fece parte dell’amministrazione cittadina per quindici anni, dapprima come assessore poi come sindaco, infine come capogruppo di opposizione.
Militante del Partito Socialista Italiano, entrò in consiglio nel 1985 e già allora era considerato uno dei papabili per la carica di primo cittadino: gli era poi stato preferito Trentino Edantippe, che quell’incarico lo aveva retto per qualche mese prima della scadenza elettorale. Cinque anni più tardi fu la volta di Placanica, che guidò la città quando i consigli comunali – prima della riforma che li avrebbe svuotati di poteri e di significato - erano ancora il luogo delle discussioni e delle decisioni importanti.
Quegli anni dal 1990 al ’95 rappresentarono un periodo di grande turbolenza nella politica nazionale e di grandi cambiamenti negli enti locali: fu l’epoca di Tangentopoli, della dissoluzione dei vecchi partiti ed anche quella in cui venne votata la legge che introduceva l’Elezione Diretta del sindaco.
Al termine del mandato, nel 1995, Placanica non si ripresentò, né come candidato a sindaco né come semplice consigliere, ma continuò a fare politica dall’esterno. Nel frattempo, come molti del suo ex-partito, si era spostato verso destra, aderendo a Forza Italia.
Nel ’99 tornò nell’agone politico alla guida di una lista che lo vedeva alleato con la formazione “Unione e Progresso”, nata quasi vent’anni prima nelle frazioni di Salto e Priacco dov’era molto diffusa una mentalità separatista. Non fu un successo e la lista arrivò terza dopo quella dei “Moderati” di Giancarlo Vacca Cavalot (vittoriosa con un margine amplissimo) e quella di sinistra guidata da Maria Pina Braggio. Per cinque anni Placanica condusse tuttavia un’opposizione vigorosa, che non concedeva sconti, trovandosi spesso fianco a fianco con Maria Grazia Spadella, la rappresentante di Rifondazione Comunista che, dal fronte opposto dello schieramento, faceva la stessa cosa. Uno dei suoi ultimi impegni come consigliere fu, nella primavera del 2004, quello contro la discutibilissima ripavimentazione di Via Arduino, la strada principale del centro storico di Cuorgnè.
Uomo intelligente e molto preparato, buon parlatore e dotato di notevole senso dell’ironia, Nicola Placanica poteva essere considerato un tipico esponente della politica cuorgnatese “vecchio stile”, con i suoi difetti ma anche con i suoi pregi. Negli ultimi anni aveva fatto la vita tranquilla del pensionato: l’aperitivo al bar, le chiacchiere con gli amici, le compere all’Ipercoop verso sera, sempre accompagnato dall’inseparabile moglie Rosalba, ex-insegnante di Scuola Media.
E’ morto ad 82 anni (era nato il 14 marzo 1939) ed i funerali si sono svolti giovedì 4 novembre nella chiesa parrocchiale di San Dalmazzo.
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