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CIGLIANO. Lacrime di coccodrillo

CIGLIANO. Quanto ai numeri in Consiglio comunale, il siluramento di Alessandra Como cambia poco o nulla: alle amministrative del 2019 aveva ottenuto 4 (diconsi: quattro) preferenze, non era stata eletta e quindi, se ha fatto un anno da assessore, deve solo ringraziare il sindaco Diego Marchetti, che nell’ottobre 2020 era in difficoltà a tappare i buchi in Giunta causati dalle numerose defezioni e l’aveva chiamata - con incarico fiduciario - ad occuparsi di tempo libero e benessere degli animali. Altrimenti, con il suo personale risultato elettorale, la Como il Municipio l’avrebbe visto solo da fuori.

Dal punto di vista aritmetico, però, quest’ennesimo abbandono certifica che la lista “RinnoviAmo Cigliano” di Diego Marchetti perde la maggioranza relativa dei consensi in paese. Aveva infatti vinto le elezioni con 1132 voti, di cui 68 portati da Francesca Ardissino Dimas, 54 da Francesco Anania, 41 da Michele Campanella, 8 da Gian Paolo Arborio e 4 dalla Como: tutta gente che o se n’è andata o che - vedi Campanella - è passata all’opposizione. Senza tutti quei voti di preferenza ai candidati della sua lista, Marchetti si sarebbe fermato a 957: tre in meno dei 960 ottenuti dalla lista “Tradizione e futuro per Cigliano” di Bruna Filippi (anch’essa, comunque, alle prese con problemi di coesione interni alla compagine: se Atene piange, Sparta non ride).

Se fosse politicamente onesto, quindi, a questo punto Marchetti rassegnerebbe le dimissioni e si ricandiderebbe nella prossima primavera per chiedere ai ciglianesi se, senza avere in lista tutti quelli che nel frattempo l’hanno abbandonato (e, in molti casi, rinnegato), lo vogliono ancora come primo cittadino. Ma siccome la cadrega gli serve (e l’indennità da sindaco anche), non lo farà.

Si allunga, intanto, l’elenco delle recriminazioni dei fuoriusciti: l’ultima è la Como, che ha reagito alla defenestrazione postando sui social una serie di giudizi poco lusinghieri su Marchetti, ma prima di lei c’erano stati tutti coloro che in questi due anni e mezzo hanno lasciato “RinnoviAmo Cigliano”. Lacrime di coccodrillo: se Marchetti è sindaco, è grazie ai voti che gli hanno portato loro.

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