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01 Novembre 2021 - 23:14
La sindaca Giovanna Cresto
Si è tenuto a Cuorgnè mercoledì 27 ottobre il secondo consiglio comunale dopo le elezioni. Pochi i punti all’ordine del giorno ma abbastanza lunga la discussione che si è svolta, tanto che la seduta è durata un’ora e mezza, dalle 18 alle 19,30.
Il punto principale era quello riguardante la “Presentazione delle Linee Programmatiche da realizzare nel corso del mandato” che è durata una mezz’ora abbondante. Sono seguite le considerazioni delle minoranze, i loro commenti e le loro richieste, accompagnate dagli inevitabili battibecchi fra avversari di lungo corso e fra ex-compagni di strada. Rapido invece l’esame degli altri tre punti, riguardanti le nomine nelle commissioni.
Questa volta il consiglio si è riunito nel luogo che gli è proprio ovvero nella sala consiliare ed anche stavolta è stato possibile seguirlo da casa in streaming. Occorre fare i complimenti alla nuova amministrazione per la qualità della diretta: come già la volta scorsa, l’audio era impeccabile ed il video di discreta qualità. Siamo lontani anni luce dalle orribili riprese dell’autunno e dell’inverno di un anno fa nonché della scorsa primavera, quando ascoltare i consigli da lontano (e non c’era altro modo vista la situazione pandemica) era un’impresa disperata. Evidentemente si è affidato l’incarico a qualcuno che sa come svolgerlo.
Rispetto alla lunga esposizione programmatica effettuata dal sindaco Giovanna Cresto in apertura di consiglio, questi in sintesi alcuni dei propositi da attuare: transizione ecologica, pulizia della città, cura delle facciate degli edifici pubblici, regolare potatura degli alberi, raccolta dei rifiuti anche ricorrendo ad aziende private; costruzione di nuovi loculi nel cimitero e rifacimento delle coperture là dove vi sono infiltrazioni d’acqua. Il sindaco ha proseguito: “I cittadini devono sentirsi sicuri, in casa e nelle vie della città. Occorre mettere in sicurezza i percorsi pedonali, incrementare i punti-luce, risistemare i guard-raill, ridimensionare gli alberi d’alto fusto dove limitano l’illuminazione pubblica; collocare sistemi di moderazione della velocità nel concentrico e nelle frazioni, promuovere i cantieri di lavoro; valorizzare la figura dei nonni-vigili”.
Nel campo del lavoro, la nuova giunta si propone di offrire sostegno alle attività esistenti ed agevolare le nuove; di recuperare risorse anche attraverso una gestione oculata degli immobili di proprietà e la vendita di quelli non più utilizzati. Intende riservare alle frazioni un ruolo da protagoniste con verifica delle aree verdi, recupero dei sentieri, completamento della rete fognaria. Vuole valorizzare gli impianti sportivi e creare una rete di sostegno per le associazioni; istituire un ufficio turistico, un’area-camper, un ostello per i visitatori del Parco del Gran Paradiso. In campo sociale intende porre attenzione alle disabilità ed alle famiglie bisognose; istituire uno Sportello Sociale; favorire la socializzazione della Terza Età con aree verdi attrezzate per la ginnastica dolce; porre attenzione alla Casa di Riposo, al Centro Anziani, all’Unitre.
Sul tema scottante della Sanità il sindaco ha dichiarato: “In questo momento l’attenzione è sull’ospedale (che deve tornare ad un normale funzionamento in tempi brevi) e sul suo Pronto Soccorso (che deve riaprire ed essere in grado di gestire le emergenze indirizzando i pazienti verso le strutture più adatte ai singoli casi)”. Per quanto riguarda la scuola, con il nuovo edificio delle Medie occorre creare per gli studenti “un luogo sicuro, accogliente ed all’avanguardia”. Occorre inoltre incrementare l’offerta formativa. Infine s’intende dare impulso alla digitalizzare.
“Mi sono dilungata – ha detto il sindaco al termine del suo intervento – perché il programma che ho delineato dev’essere inserito nel D.U.P. (Documento Unico di Programmazione) e volevo evitare di dover poi ricorrere successivamente a continui nuovi inserimenti e modifiche”. Una scelta subito contestata dalle minoranze, che considerano quegli intenti spropositati rispetto alle possibilità di attuarli concretamente.
“Il programma qui illustrato – ha detto il capogruppo di “Moderati e Indipendenti” Danilo Armanni, intervenendo per primo dopo il sindaco - è chiaramente legato a quello elettorale: è amplissimo ed avrebbe senso se tutta l’amministrazione fosse nuova ma molti di voi provengono da quella precedente. E’ difficile vedere la Discontinuità che cercate di sottolineare, prendendo continuamente le distanze: possibile che non ci sia stato un solo risultato positivo nei dieci anni trascorsi?”.
Andando sul concreto, ha polemizzato su alcuni punti dell’esposizione programmatica ma ha mostrato apprezzamento per l’atteggiamento del sindaco su altre questioni. “Ho colto qua e là la volontà di procedere ad assunzioni: per noi è fondamentale, visto che la situazione del personale è disastrosa. Oggi scadevano due concorsi per posizioni apicali ma servirebbero di più personale amministrativo e vigili. Con il forte Avanzo di Amministrazione che abbiamo, si potrebbe procedere a 7 od 8 assunzioni. Urgentissimo è poi trovare un responsabile per la Biblioteca”. Diversa la posizione del sindaco: “Non possiamo assumere personale fisso basandoci sull’Avanzo poiché serve una fonte di entrata costante e l’Avanzo non lo è. Quanto alle prossime due assunzioni, una di queste si è resa necessaria per coprire un posto lasciato vacante da un dipendente in Mobilità. Quanto alla Biblioteca, il dipendente della cooperativa cui l’abbiamo data in gestione sta facendo un buon lavoro”.
Armanni ha apprezzato la decisione di convocare una conferenza dei capigruppo (“per la prima volta dopo dieci anni”) e la convocazione avvenuta con un certo margine. Ha poi insistito su un tema che gli è caro: l’assenza di una Pagina Facebook del Comune. “Per dieci anni – ha stigmatizzato - il riferimento è stato il Profilo personale del sindaco: una personalizzazione che non andava assolutamente bene. Invito ad una maggiore sensibilità”. Su questo il nuovo sindaco si è detta “Assolutamente d’accordo! Intendiamo farlo ed anche aprire un sito turistico”.
L’altro esponente del gruppo “Moderati e Indipendenti”, l’ex-sindaco Giancarlo Vacca Cavalot, che è parso in vena di sottigliezze, ha esordito con un: “Gentilissima presidente - mi rivolgo a Lei con questo predicato perché voglio rimarcare che il sindaco è il presidente del consiglio comunale – Lei eredita una situazione non certo felice e la parete alle sue spalle ne è l’emblema”. Il riferimento era alle infiltrazioni d’acqua nella sala consiliare. Ha quindi proseguito: “Spero che la sua voce, nella passata amministrazione, sia stata come quella di San Giovanni Battista che gridava nel deserto: inascoltata! E’ inutile che si metta a sbuffare: è sempre andata così negli ultimi dieci anni ma continuerò a dire quello che voglio. Sono da 46 anni in questo consesso e me ne vanto”.
Passando ai temi concreti, ha sottolineato “alcuni punti non toccati” ovvero la situazione del traffico (“In questi giorni molto critica a causa della chiusura di Via Nigra e di via Milite Ignoto”), l’Urbanistica (“Sarebbe opportuno rivedere i parametri per i piccoli ampliamenti, che consentirebbero pure di introitare gli Oneri di Urbanizzazione”), la gestione della Casa di Riposo Umberto I (“rinnovata di sei mesi in sei mesi”) . E’ poi arrivato al suo cavallo di battaglia: la Sanità. “Lei – ha detto rivolto a Giovanna Cresto – è membro del Consiglio Ristretto dei Sindaci dell’ASL. Non si tratta di una carica onorifica e mi auguro che in quella sede non sia succube di Scarpetta e di Icardi. Chiedo un’inchiesta sugli Ardissone e tutta quella gente lì, che in cinque anni, spendendo cifre enormi, ha fatto sì che la nostra ASL diventasse la peggiore della regione. Lei ha un ruolo importante: se lo svolgerà in modo adeguato su questo avrà ha il massimo appoggio da parte nostra e lo sa. Vorremmo anche sapere cosa ne sarà del Poliambulatorio: verrà venduto per pagare i debiti dell’ASL?” .
Sempre in tema di Discontinuità, anche Pianasso, dopo aver dichiarato “Mi auguro che riusciate a realizzare il 10% del programma e già ci potremmo ritenere fortunati” è tornato sulla questione: “Come i colleghi che mi hanno preceduto, anch’io vi domando: <Dov’eravate?> Per quanto riguarda le esternalizzazioni (Teatro, parte della Raccolta Rifiuti) immagino che saranno a carico dei cittadini. Per la nuova scuola avevate invece parlato di una possibile revisione del progetto: sarà cosi?” Interlocutoria la risposta del sindaco: “Per ora siamo concentrati sui lavori al “Morgando” per potervi trasferire le Medie, poi vedremo”.
Breve e diverso dagli altri l’intervento in consiglio della neo-eletta Lidia Perotti del gruppo “Cuorgnè C’è”.
“Il mio sarà un discorso preconfezionato – ha detto – per via dell’emozione”. Poche parole ma buone sulla Crisi Climatica e sulla necessità di affrontarla “con le chiavi giuste nella cassetta degli attrezzi”. Ha dato un suggerimento concreto. “Abbiamo visto cos’è accaduto in questi giorni a Catania. Chiedo che ai consiglieri ed anche alla popolazione venga offerta un’adeguata formazione per adottare i giusti comportamenti nelle situazioni difficili. Se poi si riuscisse ad estendere l’iniziativa ai paesi limitrofi, sarebbe ancora meglio”.
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