VENARIA REALE. Scoppia la polemica in Consiglio su municipalizzate e riforma dei parcheggi. Il consigliere di minoranza Alessandro Brescia ha attaccato l’assessore ai lavori pubblici Giuseppe Di Bella, accusandolo di aver fatto “Affermazioni gravissime, sommarie e sui generis” sulle municipalizzate Gesin, la società che si occupa della gestione della sosta a pagamento in Venaria Reale, e ASM, l’Azienda Speciale Multiservizi di Venaria.
“Parole – continua Brescia – inaspettatamente pronunciate proprio dall’assessore delegato alla materia, cioè gli enti partecipati del Comune, con grave danno d’immagine per le stesse Gesin e ASM”. Quali affermazioni? Brescia, riferendosi a Di Bella, da lui ironicamente soprannominato “sindaco de facto”, riporta che l’assessore, nel corso del suo intervento, “ha cominciato a (stra)parlare di Gesin e ASM, entrambi aziende partecipate del Comune”. Gesin, che si occupa della gestione della sosta dei parcheggi a pagamento in Venaria Reale, è stata di fatto descritta da Di Bella come “una palla al piede di quest’ente per tutta una serie di ragioni”. In sintesi, due centri di costo in passivi, due aziende da risanare in quanto, per sintetizzare, a detta dall’assessore, da tempo non stanno producendo né utili, né servizi.
A nulla sembra essere valso il tentativo di Brescia di spiegare all’assessore che una municipalizzate come ASM, ad esempio, che gestisce dei Servizi (mensa e asilo nido) per conto del Comune, “non produce utili, non è quello il suo scopo” – ma, riporta il consigliere, “questo punto non sembrerebbe essere importare per lui in quanto vi è la necessità di allargare il core business (l’attività principale dell’azienda), qualunque cosa questo possa significare”.
A quanto pare, continua il consigliere “è il core business il problema delle due municipalizzate”, cavallo di battaglia su cui l’assessore “ha rassicurato di essere già al lavoro”. Sempre in Consiglio, sulla riforma dei nuovi Parcheggi e della ZTL, l’Amministrazione comunale ha risposto all’interrogazione firmata dai consiglieri Alessandro Brescia, Mariachiara Catania, Raffaele Trudu, Rossana Schillaci, Stefano Mistroni, Virga Barbara e Roberto Barcellona l’8 ottobre scorso. Il punto è - secondo i firmatari – che tali parcheggi e la ZTL “non avrebbero migliorato la condizione di sicurezza della viabilità”. La domanda è quindi più che motivata: “è intenzione dell’Amministrazione comunale mantenere i nuovi posti auto tracciati in Via D’Annunzio, Juvarra e Marconi?”. Inaspettata la risposta dell’assessore, il quale, riporta Brescia, “ha motivato l’infelice scelta dei parcheggi di Via Marconi (pubblicizzata con vanto) come parte di un progetto più ampio che prevede delle riseghe della piazza Martiri e altre magie che produrranno posti auto a grappoli per recuperare quelli persi in Via De medici con la ZTL”.
“In base a quale codice della strada sia stato possibile istituire un parcheggio in prossimità di un incrocio in cui, per evitare l’auto, devi invadere l’altro senso di marcia?”, si chiede Brescia. Ma la risposta sembrerebbe essere già nota.
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