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VENARIA REALE. Scuola: 5 classi di liceo alla media, protestano i genitori

VENARIA REALE. Scuola: 5 classi di liceo alla media, protestano i genitori

Venaria Reale

VENARIA REALE. Un trasloco mal digerito. Una sequela infinita di polemiche per una decisione che, a detta dei genitori, non è stata condivisa.

Sono giorni di forte tensione al liceo Juvarra di Venaria, dove buona parte delle famiglie delle allieve e degli allievi di cinque classi stanno criticando il trasloco alla media Lessona di largo Graibaldi. Un trasloco figlio del ritardo dei lavori di ristrutturazione del liceo, che si sarebbero dovuti completare mesi addietro ma che, complice il Covid, sono ancora in corso. E, forse, termineranno verso Natale o addirittura dopo.

I genitori sono furenti: “Scopriamo a tre giorni dall’inizio della scuola che i nostri ragazzi avrebbero studiato all’interno dell’ultimo piano di una scuola media. Nessuno ci ha avvisato di questo trasloco. Questo per colpa di un esubero di iscrizioni, perché al liceo nessuno viene lasciato a casa. Ma mancavano le classi. Purtroppo le classi hanno problemi: lavagne da cambiare perché usurate, banchi ridotti, crepe varie nei muri, chiazze di umidità. E queste sarebbero classi sicure per i nostri figli? Se capita qualcosa, qualcuno sarà responsabile”, denunciano Sabrina Colì e Clelia Saracino.

Rossana Schillaci, consigliere del Pd, si schiera dalla parte delle famiglie: “I genitori lamentano l’assenza di supporti allo studio, aule piccole, con ragazze e ragazzi ammassati uno accanto all’altro. Gli spazi sono evidentemente inadeguati ad accogliere così tanti studenti e mancano i servizi fondamentali per garantire il regolare svolgimento delle lezioni. È questa la miglior soluzione prospettata dalla nostra Amministrazione? Queste sono le condizioni con cui riaccogliamo i nostri studenti dopo un anno e mezzo di dad? Come sempre certe situazioni non vengono condivise con le altre forze politiche cittadine. Probabilmente, con il confronto e il dialogo, una soluzione differente e meno impattante si sarebbe potuta trovare”.

Proteste per il trasloco delle classi del liceo Juvarra, Giulivi replica: “Abbiamo trovato una soluzione in poco più di un mese...”

In un mese e nove giorni abbiamo trovato una soluzione, rimesso a posto delle classi, effettuato le prove di sicurezza e consegnato le aule al liceo. Di più non potevamo fare, se si considera che il liceo viene gestito dalla Città Metropolitana e che, non per colpa loro, non aveva una soluzione a portata di mano in così breve periodo. O meglio, ne aveva una ma non sarebbe mai stata pronta per settembre ed era logisticamente problematica”.

Fabio Giulivi, primo cittadino della Reale, da giorni sta provando a rispondere ai genitori “incazzati” per il trasloco dei ragazzi alla Lessona: “I lavori al liceo non sono ancora completati. Città Metropolitana è in netto ritardo. La capienza della sede di via Buozzi è ancora oggi notevolmente ridotta.L’assessore Di Bella, con gli uffici competenti, ha cercato di dare una pronta risposta in quanto l’alternativa era quella di trasferire queste classi in via Parenzo a Torino. Ma non era percorribile. E le lamentele ci sarebbero state, per altri motivi”.

E aggiunge: “Se qualcuno conosce i tempi della burocrazia italiana, aggiungendo che il periodo era quello di agosto, con le difficoltà che si hanno nell’edilizia nel trovare imprese e materiali a causa del boom per i lavori dei bonus 90% e del 110%, si può parlare di successo delle istituzioni coinvolte. Il preside ha garantito che tutto sarà pronto nel giro di qualche giorno. La scuola difatti sarà dotata di lavagne interattive e pc di ultima generazione basta solo pazientare qualche giorno. Non è in ogni caso il Comune che si occupa delle forniture didattiche delle scuole superiori ma la Città Metropolitana”.

Sui social, i genitori hanno postato foto sulla situazione di quelle aule: “Sono più grandi rispetto a quelle del liceo. Per quanto riguarda le reti, invece, la Città di Venaria da diversi anni sta utilizzando una nuova tecnica per risolvere le questione legate agli sfondellamenti. Un sistema misto, con controsoffitto nei corridoi e rete per le aule. L’utilizzo della rete nelle aule garantisce le stesse caratteristiche dei controsoffitti con la differenza che viene garantita l’ispezione visiva e quindi la possibilità nel tempo di monitorare lo stato di conservazione dei solai, a fronte di minori costi e ridotti tempi di esecuzione. Questi elementi sono stati posizionati a seguito di approfondite indagini sulle strutture portanti e sui solai per cui non esiste alcun tipo di problematica attualmente in essere in merito alla sicurezza dei locali”.

Il sindaco, assieme all’assessore Di Bella, spiega come le aule siano sicure: “I collaudi con le prove di tenuta previste per legge sono state effettuate prima dell’inizio dell’anno scolastico ed emesse le relative certificazioni, necessari al fine di revocare le ordinanze emesse. Vista la necessità di consegnare nei tempi stabiliti i locali si è stabilito di realizzare nei prossimi giorni i lavori di stuccatura e tinteggiatura dei controsoffitti dei corridoi e le rifiniture dei bordi delle aule in momenti che saranno concordati con il preside al fine di non interferire con l’attività scolastica”.

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