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VENARIA REALE. Dimissioni e ammissioni

VENARIA REALE. Dimissioni e ammissioni

Municipio Venaria Reale

VENARIA REALE. Non è passato neanche un anno dall’insediamento della nuova amministrazione che già sono arrivate le prime due prime dimissioni nella maggioranza e qualcun’altra sembra all’orizzonte. C’è chi si candida altrove, c’è chi ha capito che la politica non fa per lui.

Per l’eventuale prossima defezione vedremo quale sarà la motivazione. Tutto legittimo, per carità. E che si ha sempre l’impressione che poco contino gli impegni presi con i cittadini, con gli elettori, i proclami da campagna elettorale.

Un tempo quando si approdava alla politica, prima si cercava di capire come funzionava e poi (forse) ci si candidava. Oggi, funziona al contrario, prima mi candido e poi vediamo. Quindi non stupisce la leggerezza con cui si affrontano alcune scelte, di candidarsi e di dimettersi.

Tuttavia, tra le righe di queste dimissioni, tra il detto, il non detto e l’appena accennato, i beninformati hanno letto alcuni malumori all’interno della stessa maggioranza, dove si è capito, dopo quasi un anno di amministrazione, che le decisioni passano al massimo dal tavolo di 2 o 3 assessori, il Segretario comunale e forse qualche dirigente. Mentre il sindaco si occupa della propaganda della pagina facebook per dispensare ringraziamenti qua e là, diversi sono gli scontenti perché l’aspettativa era per un ruolo da protagonista e non da comparsa.

Avevamo ammonito sul fatto che assessori plenipotenziari di deleghe rischiavano l’autoreferenzialità. Se qualcuno in maggioranza se n’è accorto, e lo ha implicitamente ammesso, non è che una buona notizia.

Del resto, finita la sbornia di selfie, fioriere e panchine, e serate estive dove sono stati spesi mal contati oltre 60.000 euro, appena le cose sono un po’ più complicate la giunta va in tilt. Vedi impiantistica sportiva, dove siamo allo stesso punto dello scorso anno.

E forse peggio, oggi non sappiamo quale sia l’idea per lo sviluppo sportivo della nostra Città, ci troviamo con una convenzione precaria sul Don Mosso e una manifestazione d’interesse posticcia su tutti gli altri impianti, che ha creato più confusione che altro, fatta in barba al Regolamento comunale vigente, senza un esito certo e dichiarato.

Continuo a pensare che la politica sia uno sport di squadra. Ma se non ti passano mai la palla, alla fine non ti rimane che uscire prima dal campo…

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