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IL CASTELLO DI MONTALTO DORA

IL CASTELLO DI MONTALTO DORA

Castello di Montalto Dora

Ragazzi cari, non prendiamoci in giro, poche balle: Montalto non è alto manco per il cazzo. Ah bene, ho sempre sognato iniziare un articolo con un turpiloquio siffatto. Ma sì, abbiamo qua dietro il Mombarone, cosa cacchio vai a chiamare quella zona lì, tra i 200 e 400 metri, Montalto??? Sarebbe come chiamare Gigno Vinia scienziato, o Anna Malo antropologa! O magari addirittura metereologa!!! Su, non esageriamo! Detto ciò, Montalto Dora è un luogo decisamente ameno, e dotato in particolare del lago forse più suggestivo dell'Eporediese, e di un castello degno di questo nome. Eppure se scrivo su Google Castello di Montalto, mi compare Castello di Montaldo! E' un'ingiustizia! Eh sì, trattasi in effetti di Castello di origini certamente antiche, visto che ne è documentata la presenza già nel 1140, ai tempi in cui Federico Barbarossa giocava ancora con le bambole, e Alberto da Giussano costruiva carrocci con i Playmobil. A quell'epoca il maniero era di proprietà del Vescovato di Ivrea, che lo utilizzava per prendere un po' di aria buona d'estate. La struttura è alquanto irregolare, a causa della formazione rocciosa su cui è collocato, forma un quadrilatero con doppia linea di mura, e doppi servizi. Il mastio si presenta bene. Il camminamento è ben conservato, ma è troppo stretto per fare footing. Il Castello è passato nei secoli di mano in mano, finché ne presero possesso, finalmente, i Savoia, nel 1403, i quali lo concessero immantinente ai De Jordanis di Bard. Ma allora cosa cacchio ne hai preso il possesso a fare, se lo dai subito a terzi??? Che poi questi De Jordanis non li trovi neanche su Wikipedia, pensa tu come sono messi! Scusate se oggi mi inalbero così, ma ho la pressione alta. All'interno del cortile del complesso vi è una graziosa Cappella, dedicata alla Madonna delle Grazie. Eh, ne facesse qualcuna anche a me, ogni tanto! Su di un lato esterno vi è un San Cristoforo dipinto da, indovinate un po'? Ma dal mitico Giacomino da Ivrea, della cui vita vi siete appassionati tanto, dopo il mio articolo, come della collezione di Rolex dei candidati di Calenda! All'interno sono diversi gli affreschi, ma ad elencarli tutti stiamo freschi! In ogni caso il pregio principale della gradevole struttura è che non vi è mai stato rappresentato un presepe di Georgia Popolo. Il Castello di Montalto ha subito nel tempo tante distruzioni, e altrettante ricostruzioni, non una più, non una meno. Come al solito la ristrutturazione più importante fu quella svolta dal D'Andrade, e visto che ha lavorato tanto in zona ne approfitterò per parlarne dettagliatamente, una volta o l'altra. E già che ci sono mi occuperò anche di Carlo Nigra, suo collaboratore di origini canavesane. E così due articoli son fatti! Il Castello di Montalto è una location cinematografica perfetta. Infatti nel 2006 vi venne girata in parte la serie TV La freccia nera, con protagonisti Martina Stella e Riccardo Scamarcio, e Pippo Franco nella parte del candidato alle elezioni di Roma. Successivamente, nel 2012, vi registrò delle scene Dario Argento per il film Dracula 3D, anche conosciuto come DDDracula...vabbè. Il regista ebbe a raccontare che la Transilvania non lo aveva convinto, mentre Montalto...però in effetti quella nebbiolina invernale ha il suo perché! Mi rendo conto di avere abusato, in questo articolo, dei punti esclamativi. Toglietene pure qualcuno voi, che io ci ho da fare!
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