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CHIVASSO. Arriva il "Carletti": ecco tutte le spese sostenute dal Comune

CHIVASSO. Arriva il "Carletti": ecco tutte le spese sostenute dal Comune

Claudio Castello, sindaco di Chivasso

Opportunamente e trasparentemente, e credo obbligatoriamente, il Comune di Chivasso va pubblicando nell’albo pretorio le delibera e determine che stabiliscono gli impegni di spesa che l’ente si assume per i festeggiamenti del Beato Angelo Carletti. Non sappiamo se ne compariranno altre, ma cominciamo da quelle pubblicate finora. Si tratta di spese sia per la Fiera del Parco Mauriziano di mercoledì 25 agosto, sia per le iniziative che nel corso della settimana si svolgono in altri luoghi: il cortile del Comune, il Foro Boario, Palazzo Einaudi, ecc. All’associazione che storicamente organizza i festeggiamenti, la Pro Loco “L’Agricola” di Piazza Carletti, il Comune eroga 28.400, a parziale copertura dei 34.400 euro preventivati dall’associazione. Immancabile ed eterno è il contributo, di 3.440 euro, all’Associazione Regionale Allevatori del Piemonte, con sede a Cuneo, per l’organizzazione del “meeting zootecnico… dei Bovini e Ovicaprini” al Parco Mauriziano. Sono “solo” 3.440 euro pagati agli allevatori. Però gli allevatori gli animali li portano soltanto, li custodiscono, e garantiscono la presenza di un veterinario. Per il resto, il Comune si accolla quasi tutte le spese di contorno per fruire del prezioso spettacolo offerto dai Bovini e dagli Ovicaprini: pubblicità e promozione della manifestazione, predisposizione dell’area, materiali e servizi necessari, fornitura in opera di presa di acqua potabile per l’abbeveraggio, allacciamento elettrico, fornitura, piazzamento e relativo smontaggio di una opportuna struttura per poter legare i soggetti (non sappiamo se per legare i bovini e ovicaprini oppure gli amministratori di Chivasso che sprecano questi soldi), assistenza tecnica nell’eventualità di problemi che dovessero insorgere in via straordinaria (??? praticamente tutto, dai terremoti alle alluvioni?), transenne per il contenimento degli animali, autorizzazioni sanitarie necessarie per lo svolgimento della manifestazione rilasciate dagli organi competenti, e persino il lavaggio dei camion per i trasporti come previsto dalle norme sanitarie, e addirittura l’asporto finale di tutti i materiali di risulta e pulizia dell’area. Cioè questi arrivano da Cuneo, sporcano e manco puliscono. E si fanno pure lavare gli automezzi. E una bottiglia di passito gratis per ogni allevatore di Cuneo no? Oltretutto, la manifestazione dei bovini e ovicaprini è un residuo di un passato che non tornerà, cioè del grande mercato settimanale degli animali che rese famosa Chivasso per molti anni, ogni martedì. Era e fu il secondo mercato del Piemonte. Anziché guardare avanti, a ciò che potrà essere in futuro l’economia chivassese, il Comune guarda romanticamente all’indietro. E fa passare una giornata di cacca a quei poveri animali invece di lasciarli in pace a Cuneo o dove vivono: prima di accopparli li portano in gita premio a Chivasso, a nostre spese. Altra determina: il Comune spende 636 euro per il servizio di rinfresco dell’inaugurazione della Fiera al Mauriziano. Un rinfresco per tutti? No, solo per la “autorità” e la stampa. Occorre infatti “garantire la necessaria convivialità con le autorità civili” e quindi bisogna affidare a un esercente chivassese il servizio di catering. Consiglieri provinciali e regionali arrivano, recitano il solito discorso che tutto va bene, o magari adesso va maluccio ma in futuro andrà meglio grazie al loro impegno, e poi mangiano e bevono a spese dei chivassesi. Solitamente, al tavolo del rinfresco si imbucano e si strafogano consiglieri comunali in disarmo, che in consiglio o non parlano o se parlano ci mettiamo le mani nei capelli. Naturalmente non tutti gli euro sono mal spesi. Ad esempio 274 euro vanno a una ditta di Firenze che viene a piazzare i bagni chimici. Come supporto alla gestione dell’emergenza, 750 euro vengono erogati al Coordinamento Territoriale del Volontariato di Protezione civile”. Costa 1.400 euro la fornitura di 200 cataloghi fotografici di un noto e apprezzato fotografo chivassese. Più 250 euro per l’allestimento della mostra a Palazzo Einaudi. Ben 2.000 euro prendono la strada della SIAE, 3.000 euro servono per assicurazioni RC manifestazioni, tutela legale e infortuni. Altri 3.000 euro per il professionista che ha redatto il “Piano di sicurezza/emergenza”. Poi 400 euro per i manifesti programmi, 250 per i diritti di affissione, 400 per il noleggio estintori, 1.500 per il personale antincendio, 400 per la presenza dell’ambulanza, 300 per spese generali di cartoleria, stampa e piantine, 400 per volantini pubblicitari. La manifestazione “Borghi in piazza” costa 15.200 euro. Lo spettacolo musicale “Explosion” (serata anni 70-80-90) esplode con soli 4.000 euro. Lo spettacolo musicale “Le Mondine” fa 2.000 euro. La serata latina 700 euro. Lo spettacolo teatrale “Le avventure di Pinocchio” 600 euro. Per il concerto delle filarmoniche cittadine il Comune eroga 1.600 euro. Infine, per l’organizzazione della “Festa sul Po del Beat’Angelo”, il Comune riconosce 800 euro all’Associazione “Amici del Po di Chivasso”, a fronte di un preventivo di spesa di 6.150 euro. È l’associazione creata dal già sindaco e parlamentare Andrea Fluttero insieme alla già sinistra chivassese.
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