La Regione Piemonte ha convocato per il 31 agosto una conferenza dei servizi riguardante il previsto conferimento dello "smarino" della Valsusa nella cava COGEFA / FI.FA. La cava si trova lungo la strada per Rondissone all'incirca in località Borgo Regio e ai confini con Saluggia. Il giorno prima, 30 agosto, i convocati effettueranno un sopralluogo sul posto. Nella conferenza la Regione dovrà esprimere il proprio parere circa la domanda presentata da TELT, la società che realizza il TAV della Valsusa, di subentrare nella gestione della cava alla società COGEFA, attuale titolare dell'autorizzazione. Un subentro nell'autorizzazione accompagnato dalla modifica dell'autorizzazione medesima: da cava di sabbia e ghiaia il sito si trasforma in un deposito di smarino, un'operazione definita tecnicamente "rimodellamento e recupero morfologico ambientale".
Come sappiamo, circa 850.000 metri cubi del cosiddetto smarino, cioè le terre di scavo nelle montagne valsusine, saranno portati in deposito definitivo nella cava. Il materiale arriverà via treno. Lungo la ferrovia
Torino - Milano, nel tratto la stazione di Torrazza e Borgo Regio, sarà posato un fascio di binari parallelo per consentire ai vagoni di fare manovra. Dai binari, in località Borgo Regio, partirà un nastro che trasporterà lo smarino fino alla cava.
La questione smarino aveva suscitato sorpresa e discussioni in paese e in consiglio. Nel programma elettorale della primavera 2019 il sindaco Massimo Rozzino aveva messo nero su bianco la propria netta contrarietà al
conferimento dello smarino nel territorio comunale. Ma, a sorpresa, appena pochi mesi dopo, il 27 dicembre 2019, il rieletto Rozzino aveva portato in consiglio comunale una delibera che accettava il conferimento. Con qualche modifica al progetto: un nastro trasportatore al posto di un binario e lo spostamento verso Est, verso Saluggia, dell'area di conferimento. Modifiche che non cambiano la sostanza, che è e resta l'arrivo dello smarino a Torrazza, con alcuni anni di cantiere e di trasporto. Sono previste aree per i militari a protezione del sito.
Fin dagli anni del sindaco Simonetta Gronchi il Comune di Torrazza si era sempre opposto al conferimento dello smarino. Per questo il sì del consiglio comunale del 27 dicembre 2019 era stato una sorpresa e aveva inevitabilmente sollevato la domanda: perché questo cambiamento? In quel consiglio avevano votato a favore dello smarino tutti i consiglieri della maggioranza che sostiene il sindaco Rozzino: Annamaria Memmo, Alberto Baesso Alberto,Raffaella Lisa, Luca Palandri, Serena Bucci, Claudia Crema, Antonio Losurdo.
Contrari sono rimasti Marinella Bracco, Rocco Muscedra e Luigi Corna.
Non sappiamo quali enti e amministrazioni la Regione abbia invitato alla conferenza dei servizi del 31 agosto. Oltre al Comune di Torrazza, probabilmente parteciperanno i Ministeri competenti, l'ARPA e Città Metropolitana. Non sappiamo se i Comuni confinanti siano stati informati e coinvolti.
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