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CHIVASSO. Ruth, fuggita dal Congo per salvarsi la vita, ora somministra vaccini anti-Covid al PalaLancia

CHIVASSO. Ruth, fuggita dal Congo per salvarsi la vita, ora somministra vaccini anti-Covid al PalaLancia

I volontari al PalaLancia con Ruth e Greta Scarano

CHIVASSO. “Il vostro paese mi ha accolta come rifugiata e mi offerto protezione internazionale. E l'Italia mi ha dato la possibilità di essere utile alla società”.  Ruth Kiyindou ha 34 anni ed è originaria del Congo. Vive a Torino ed è madre di due bambini. Guardia medica a Chivasso, dal primo giorno dell’avvio della campagna vaccinale, ha dato la sua disponibilità a inoculare le dosi al centro vaccinale PalaLancia di Chivasso.

Un modo per ricambiare l’affetto e la protezione ricevuta.

Quella di Ruth è una storia speciale. E’ scappata dal Congo nel 2005 perché perseguitata dal Governo in quanto di etnia Kongo o BaKongo.

Per lei l'Italia è stata un rifugio dove ha deciso di fermarsi e laurearsi in medicina all'ospedale San Luigi di Orbassano, sede distaccata della facoltà di Medicina di Torino.

Oltre ad essere medico a Torino, Ruth Kiyindou è presidente dell'associazione Mosaico creata nel 2007 per permettere l'inclusione dei rifugiati. 

La sua storia è stata raccontata in un video registrato in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato. E a raccontarla, l’attrice romana Greta Scarano, una delle testimonial a sostegno dell'Unhcr Italia, l'agenzia Onu per i rifugiati.

Si sono incontrate qualche giorno fa al PalaLancia, dove prosegue a ritmo spedito l’inoculazione dei vaccini anti Covid-19. 

Un polo, quello chivassese, che è il punto vaccinale più grande allestito dall'Asl To4 dove lavorano quattro linee al giorno di medici aiutati dalle associazioni di volontariato della città. 

Al PalaLancia la solidarietà è all'ordine del giorno: infatti i medici hanno deciso di autotassarsi per aiutare nelle spese i volontari dell'associazione nazionale carabinieri in congedo supportati nella loro opera anche dai volontari dell'Unitre, della Samco e di altre associazioni. E a fornire un aiuto ai volontari ci ha pensato anche i il Lions di Chivasso donando 800 bottiglie d'acqua che fino all'altro ieri i volontari erano costretti a pagare di tasca propria.

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