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22 Giugno 2021 - 15:39
monica camoletto consigliera di minoranza
È polemica in merito al centro estivo comunale. Aumentano gli spazi, aumentano i bambini, e aumentano pure le critiche. A puntare il dito contro la maggioranza ci pensa, ancora una volta, Monica Camoletto.
«Hanno sempre detto che in questo modo non si poteva fare…e quest’anno addirittura raddoppiano – spiega la consigliera di minoranza -. Questa cosa mi puzza di campagna elettorale!».
La questione è molto semplice. Per accogliere i tanti bambini iscritti ai centri estivi di Volpiano (116 quest’anno) l’amministrazione ha dato il via libera all’utilizzo di una seconda sede presso la scuola primaria “Ghirotti”, dal 5 al 30 luglio, oltre a quella della scuola dell’infanzia “Arcobaleno”. Una decisione nata a fronte della grande richiesta, registrata negli ultimi mesi, che ha visto superare di gran lunga la cifra di 50 posti inizialmente previsti (15 per i bambini della scuola dell’infanzia e 35 per quelli della primaria, come nel 2020).
«La programmazione dei centri estivi 2021 è stata effettuata nel mese di marzo, quando il Piemonte si trovava in “zona rossa”, nei tempi tecnici necessari per organizzare il servizio e nel rispetto delle normative in vigore, con particolare riguardo alla previsione del “numero chiuso” e delle misure di prevenzione anti-Covid disposte dal ministero della Salute - si legge in un comunicato del Comune -. Tali normative, in continua evoluzione (l’ultima ordinanza emanata a fine maggio), pur allentando alcune misure di prevenzione hanno mantenuto inalterate le regole sul “numero chiuso”».
Dalle 49 domande del 2020, alle 116 (56 per la scuola dell’infanzia e 60 per la scuola primaria) di quest’anno. Un incremento notevole, che ha portato gli uffici a cercare in fretta e furia una soluzione in grado di soddisfare le esigenze delle tante famiglie volpianesi, optando dunque per il nuovo servizio alla scuola “Ghirotti”.
Sull’importanza del progetto, specialmente a seguito dell’annus horribilis appena trascorso, non si discute. Anche Camoletto registra la necessità di un progetto da dedicare ai piccoli volpianesi, costretti in casa per mesi dall’emergenza Covid. La critica della consigliera riguarda però i modi e i tempi legati alla realizzazione del centro estivo.
«Che la cosa si faccia, a me fa piacere, se penso ai bambini che hanno già sofferto a sufficienza - commenta -. Il fatto è che per anni l’attuale maggioranza ha detto che era difficile realizzarlo in più sedi, sbeffeggiando chi chiedeva risposte a riguardo. Mi sembra soprattutto un tentativo di accontentare i genitori… magari la speranza è che questi, alle urne di ottobre, si ricordino dove mettere la crocetta».
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