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BRUSASCO. Elezioni: c'è qualcuno che vuole ancora candidarsi?

BRUSASCO. Elezioni: c'è qualcuno che vuole ancora candidarsi?

Il Comune di Brusasco

Dal “tutti candidati” di qualche mese fa al “c’è qualcuno che vuol ancora candidarsi” di oggi, a Brusasco? E’ passato poco tempo ma, politicamente parlando, pare trascorsa un’era.

Correva solo lo scorso febbraio quando a Brusasco e nella sua popolosa frazione di Marcorengo si rincorrevano voci su voci di possibili candidature a sindaco. I nomi che si facevano, sempre quelli: l’uscente Luciana Trombadore, l’ex sindaco Giulio Bosso, il parlamentare Carlo Giacometto o, in alternativa, la consigliera comunale, già candidata al ruolo di primo cittadino, Anna Marolo.

Tutti papabili, papabilissimi. A cui s’aggiungevano i rumors su clamorosi ritorni come quello dell’ex primo cittadino Franco Cappellino o l’ex assessore Danilo Caldaro, fino a quelli dei consiglieri comunali Massimiliano Irico e Claudio Borio. 

Per non dire dei castelli tirati su intorno ai neofiti della vita amministrativa locale, brusaschesi e marcorenghesi doc che, a sentire i tam tam, erano già pronti a scendere in campo in una o nell’altra compagine. 

Bene, sembrava che tutti dovessero candidarsi, per la Brusasco del prossimo quinquennio.

Appunto, sembrava.

Oggi la realtà è tutt’altra. Il paese è piombato nel silenzio che ne contraddistingue la vita amministrativa da mo’ e i rumors sulle possibili candidature a sindaco se l’è portate via il vento.

Tra chi si tira indietro, chi ha cambiato idea, chi è stato folgorato sulla via di Damasco e non ne vuol proprio più sapere. Strategie elettorali? Mosse sullo scacchiere della politica locale? Chissà, solo il tempo lo dirà. Ma il tempo, che è tiranno, stringe e la data delle elezioni incombe: le amministrative di Brusasco, dopo il rinvio causa Covid disposto dal Ministero dell’Interno, si terranno in una data utile tra il 15 settembre e il 15 ottobre. Un’estate ha da passare ma un’estate, tra voglia di ballare, un reggae, in spiaggia, e vivere qualche settimana di sospirate vacanze, è destinata a consumarsi nel tempo di un “Moscow Mule”.

Quindi? 

Quindi oggi a Brusasco la situazione è “tragicomica”: nessuno vuole più fare il sindaco del paese.

Almeno sulla carta e nelle dichiarazioni ufficiali. La prima a tirarsi indietro, la sindaca uscente Luciana Trombadore.  Non mi ricandiderò”, in un’intervista di marzo. Poi il suo ex vice, oggi all’opposizione, Beppe Valesio: “Non mi candido più, dichiarò il 22, dello stesso mese. Quindi arrivarono i mezzi proclami, cui non sono seguiti - per ora - altri annunci: “La nostra lista ci sarà”, spiegò il 15 marzo Anna Marolo di Per Brusasco e Marcorengo. “Io candidato sindaco? Oggi credo di avere le caratteristiche per farlo”, disse qualche settimana dopo il parlamentare Carlo Giacometto, sempre di Per Brusasco e Marcorengo. Infine, Giulio Bosso, già sindaco e oggi all’opposizione. “Ricandidarmi? Se son rose, fioriranno...”. Era il 7 marzo. La primavera è passata e le rose stanno già sfiorendo... 

Insomma: c’è qualcuno che vuole ancora fare il candidato a sindaco di Brusasco?

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