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CERESOLE REALE. Invasione di turisti, i parcheggi diventano a pagamento

CERESOLE REALE. Invasione di turisti, i parcheggi diventano a pagamento

Anche a Ceresole i parcheggi diventano a pagamento

Parcheggi a pagamento: è questa la novità dell’estate 2021 a Ceresole Reale. La decisione dell’amministrazione guidata da Alex Gioannini arriva all’inizio di una stagione che si preannuncia bollente per la gestione della viabilità. 

Fra i punti all’ordine del giorno, nella seduta di consiglio svoltasi mercoledì 26 maggio, vi era anche quello riguardante l’approvazione del Regolamento per gli istituendi parcheggi: un passaggio necessario  per poter introdurre la sosta a pagamento, le cui tariffe sono poi state stabilite dalla giunta. A favore della delibera si sono espressi i consiglieri di maggioranza mentre l’unico presente fra quelli di opposizione ha scelto l’astensione.

Il provvedimento riguarda quattro zone del paese: Pian della Balma, Capoluogo, Borgiallo, Villa, ovvero la parte centrale e quella in cui sorge il Rifugio Mila. Si pagheranno generalmente 50 centesimi all’ora dalle 9 alle 20 ma in alcune aree le nuove regole varranno 24 ore su 24.

Le notizie di questo tipo solitamente non fanno piacere, perlomeno nelle località di una certa dimensione, nelle quali ci si reca principalmente per lavoro, per sbrigare pratiche burocratiche, per fare acquisti nei negozi e dunque per necessità. Nei paesi turistici la questione si pone in termini parzialmente differenti  visto che ci si va per diletto e spesso in modalità “mordi e fuggi” che non porta alcun giovamento all’economia locale ma crea molti disagi agli abitanti. Dopo lo scoppio della pandemia, il fenomeno è esploso e Ceresole ne è il caso più eclatante. 

A spiegare quali siano i problemi e perché si sia pensato di affrontarli in questo modo è il vicesindaco Mauro Durbano.

Perché avete pensato proprio ora di introdurre la sosta a pagamento?

Perché con il Covid ed i problemi negli spostamenti, il turismo di prossimità  si è molto accresciuto e fatichiamo a fronteggiarne le conseguenze.

E’ un problema estivo e festivo o si pone anche nei giorni feriali?

Prima del Covid riguardava i mesi di luglio ed agosto anche nelle giornate feriali e nel resto della bella stagione il fine-settimana. Quest’anno, nella famosa domenica delle passeggiate dei turisti sul lago ghiacciato (che non avevamo certo autorizzato!) siamo arrivati al punto di dover chiudere la galleria su indicazione dei Carabinieri. Sono situazioni che si ripeteranno e non possiamo affrontarle senza qualche strumento di controllo.

Pensi che sia questa la soluzione del problema?

Della sosta a pagamento si parlava da anni ma senza che fosse mai stata presa una decisione. Abbiamo deciso di provarci così potremo vedere se funziona. Per ora si tratta di un esperimento: in settembre  trarremo le conclusioni.

Il problema sono i pochi parcheggi o le troppe auto?

Entrambe le cose. Abbiamo in progetto nuove are di sosta, da realizzare con i fondi per i “Comuni confinanti” ma rispetto a certi numeri non c’è nuovo parcheggio che tenga: sarebbe impossibile trovare posto per tutti. Il problema è il “mordi e fuggi” mentre  vorremmo che prevalesse il turismo di qualità. I problemi maggiori però li creano i camper.

Per quale motivo visto che possono servirsi delle aree apposite?

Perché non le utilizzano. I camperisti preferiscono sistemarsi  nei parcheggi, dove non pagano nulla, e rimangono lì per più giorni, sottraendo spazio alle auto e creando problemi igienico-sanitari. Dovendo pagare, probabilmente  troveranno più conveniente spendere i loro soldi in aree attrezzate e dotate dei servizi necessari.

Non potevate stabilire dei divieti di sosta appositi?

No! Per il Codice della Strada – e le definizioni sono chiare – si tratta di mezzi di trasporto come tutti gli altri e non possono essere discriminati. L’unica prescrizione è che rimangano all’interno dell’area delimitata ed è facile rispettarla dove non vi è la suddivisione in stalli. 

I residenti ed i proprietari delle seconde case come si comportano?

Anche fra loro ci sono quelli che, invece di lasciare l’auto nel cortile di casa, occupano stabilmente i posti nel parcheggio coperto. 

Resteranno delle aree di sosta libere o si pagherà dappertutto?

Certo che ci saranno parcheggi liberi! Nelle borgate meno frequentate non abbiamo posto limitazioni di sorta ma  anche nella zona centrale solo una parte  delle piazzuole è diventata blu: 200 su 1.000. C’è anche da tener conto che in certi punti le auto non parcheggiano proprio: in Borgata Borgiallo ci sono solo camper.

Non sarebbe stato  possibile cercare soluzioni di altro tipo?

L’alternativa sarebbe stata l’istituzione di zone-disco. Abbiamo scelto questa strada anche per compensare le spese che il Comune si ritrova ad affrontare:  quando i camperisti si fermano fuori dalle aree loro destinate non producono nessun guadagno alla comunità ma in compenso ci costringono  a spendere i soldi di tutti per raccogliere  e smaltire i loro rifiuti.

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