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01 Giugno 2021 - 17:28
l’ex sindaco Paolo coppo oggi siede all’opposizione a Pont Canavese
E’ stata una seduta di consiglio molto breve quella tenutasi a Pont martedì 25 maggio alle 17, anche questa volta a porte chiuse “tenuto conto del numero dei soggetti ancora positivi sul territorio comunale”. Si è comunque provveduto a video-registrarla e successivamente a renderla disponibile su Internet.
La brevità era più che prevedibile visto che i punti all’ordine del giorno erano soltanto due, di cui il primo rappresentava una formalità (l’approvazione dei verbali della seduta precedente). Si doveva in pratica deliberare solo sul Rendiconto di Gestione, che ha visto il voto favorevole di tutti i presenti: anche la minoranza si è espressa a favore poiché, come ha sottolineato l’ex-sindaco Paolo Coppo “Il Rendiconto è un conteggio puramente ragionieristico. Riguarda l’anno passato, durante il quale l’attuale amministrazione ha governato solo 3 mesi su 12”. Lo avevano già fatto notare sia l’assessore al Bilancio Marina Barinotto sia il segretario comunale.
Anche in una seduta come questa non potevano però mancare le punzecchiature. Coppo ha rimarcato l’entità dell’Avanzo: “Ammonta a 322.000 euro, con un aumento di 10.000 euro rispetto allo scorso anno: è un esempio di sana amministrazione” . Subito dopo ha domandato all’assessore: “Avete già stabilito come investirlo?” ed alla sua risposta (“Non ancora, non vogliamo utilizzarlo male”) ha ironizzato: “Qualcuno ha il problema delle risorse mancanti; voi non sapete come spenderle”.
Sempre in tema di Avanzo, l’ex-sindaco ha rimarcato: “Avrebbe potuto essere di 50.000 euro in più, se non aveste deciso di pagare i lavori non richiesti eseguiti nella nuova scuola”. Il suo successore ha ribattuto: “Ci siamo trovati ad affrontare il problema pochi giorni dopo l’insediamento e prendendo questa decisione abbiamo evitato un fermo pesante.
L’impresa avrebbe potuto rimuovere le opere già eseguite, che oltretutto sono utili; non sarebbe stato effettuato il collaudo e non saremmo potuti entrare in possesso della scuola. Non abbiamo deciso da soli, ci siamo confrontati con la segretaria comunale che conosceva bene tutta la questione avendola seguita fin dall’inizio”.
Parole che non hanno colpito Coppo, rocciosamente fermo nelle proprie convinzioni: “Quei lavori non li avevamo ordinati e, nel caso li avessimo richiesti, sarebbe stato necessario approvare una Variante: forse non avete ancora preso il giro ma funziona così. Se anche fosse stato avviato un contenzioso, si sarebbe trattato di un procedimento amministrativo e la scuola sarebbe potuta entrare in funzione”.
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