#vicinanza rispettosa. Diceva Confucio... “Per una parola un uomo viene spesso giudicato saggio, e per una parola viene spesso giudicato stupido. Dunque dobbiamo stare molto attenti a quello che diciamo..”.
Ed è sul senso delle parole e sull’uso che ne facciamo che la Lega di Ivrea, al consiglio comunale in programma la prossima settimana, salirà in cattedra portando in discussione un ordine del giorno (lectio magistralis) da inviare al sindaco di Torino Chiara Appendino, al presidente della Conferenza delle Regioni Massimiliano Fedriga, al Governatore della Regione Piemonte Alberto Cirio, finanche al Ministro Roberto Speranza e al presidente del consiglio Mario Draghi.
Per richiedere cosa?
Di sostituire in tutti gli atti e i provvedimenti (dal Dpcmin giù) le parole “distanziamento sociale” e “distanziamento interpersonale” con “vicinanza rispettosa.“Frasi divisive - dicono - che rischiano di creare un distacco tra le persone maggiore rispetto a quello che vi era in tempi pre-pandemici, dovuto alla vita frenetica che tutti noi facciamo” .
Ferma restando la misura di un metro tra le persone. “Per infondere - aggiungono - attraverso questo cambio di terminologia, un minimo di speranza nella ripresa della socializzazione...”.
Insomma, la distanza è sicuramente utile per bloccare la diffusione del virus ma - sostiene la Lega - “le parole han creato nelle persone una paura tale da allontanarle in maniera spesso anche sospettosa e diffidente” e “oggi apprezziamo e ci mancano più che mai gesti un tempo dati per scontati: una stretta di mano, l’abbraccio, una pacca sulle spalle, un sussurro nelle orecchie...”.
Ognuno la pensi come vuole, ma il rischio che, così parlando, con le parole si creino “ambiguità”, o peggio ancora, false aspettative sul risultato, è dietro l’angolo. E le parole, lo sa bene chi le usa per mestiere, non sono mai un fatto accademico che si può imporre alla gente per strada, semmai il contrario, e nel produrle a volte non si considera il significato che esse assumeranno o hanno già assunto a chi le ascolta e a chi le usa.
La verità è che a volte si fanno troppe parole. Il colmo, a Ivrea, è che sulle parole e con le parole si costruirà un insignificante dibattito con tanto di invito della Legaa diffondere massivamente l’hashtag #vicinanzarispettosa. E’ come sanno bene i frequentatori dei social un Hashtag senza senso sarà un Hasgtag che resta lì, una parola nell’infinito mare della rete. L’ennesima inutile parola della Lega.
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