CHIVASSO. Un “ex politico” chivassese. “Si vanta di avere un naso doppio come se volesse dire qualcosa, boh”. “Solo perché ha fatto il parlamentare pensa di poter definire e cambiare la politica cittadina”.
E ancora. “Non concordiamo con chi cerca di strumentalizzare politicamente questa vicenda per suo tornaconto”.
Non ha mai pronunciato il suo nome, ma il bersaglio degli attacchi pronunciati dal consigliere comunale Domenico Mimmo Scarano, l’altra sera in Consiglio comunale, è chiaro: l’ex sindaco e parlamentare Renato Cambursano, reo a suo dire di aver chiesto un passo indietro a Castello dopo le notizie che iniziavano a circolare sulle conversazioni telefoniche tra il primo cittadino e Giuseppe “Pino” Vazzana, uno degli arrestati con l’accusa di associazione a delinquere di stampo mafioso nell’ambito dell’operazione Platinum Dia.
Continua il botta e risposta tra Chivasso Solidale, di cui Scarano è esponente in Consiglio comunale per la lista guidata da Giovanni Mastroleo e che ha espresso la vice sindaca Tiziana Siragusa, e Cambursano, uno dei più critici con Castello sulla vicenda.
L’altra sera, in Consiglio, Scarano ha preso parola per esprimere la sua sul caso “morale” - che ovviamente non esiste per il consigliere di maggioranza, ndr - e soprattutto per attaccare chi non c’era: Cambursano. E non aveva ovviamente possibilità di replica.
“Abbiamo appoggiato e sostenuto Castello alle primarie e dopo - ha inforcato in Consiglio Domenico Mimmo Scarano -. Il nostro sindaco non è indagato nè ha ricevuto avvisi di garanzia a tal proposito. Anche se un ex politico chivassese s’è preso la briga di sputare sentenze al posto della magistratura, chiedendo le dimissioni su una cosa che non esiste. Se Castello avesse avuto qualcosa, allora saremmo stati i primi, noi di Chivasso Solidale, a tirarci indietro: ma non c’è nessun voto di scambio, non ha fatto ottenere niente a questa persona e nulla ha ricevuto in cambio, il nostro sindaco”.
“Chi accusa Castello oggi si vanta di avere due nasi - usa incalzato Scarano -: solo perché ha fatto il senatore pensa di definire e poter cambiare la politica cittadina. Rimandiamo le accuse al mittente, non le accettiamo”.
Scarano ha poi concluso: “Castello è degno della nostra piena fiducia. E’ un sindaco presente e disponibile a dialogare con tutti con empatia e spirito di servizio. Ha messo a disposizione di tutti il cellulare e la mail, ha lunga esperienza amministrativa. Parlare con tutti significa svolgere bene il proprio ruolo, ciò non vuol dire essere ingenui. Dalle intercettazioni e dai giornali non emergono comportamenti illeciti o penalmente perseguibili. Non concordiamo con gli avversari politici vecchi e nuovi che condannano le sue parole e nemmeno con coloro che fanno uso politico della vicenda. Continueremo a sostenere il sindaco per terminare con efficacia questa consigliatura”.
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