AGGIORNAMENTI
Cerca
17 Maggio 2021 - 15:59
CHIVASSO. Prosegue l’iter per la realizzazione del polo logistico al PiChi: la scorsa settimana è stata presentato il progetto, che avrà ricadute sul territorio per settecento posti di lavoro, in Commissione Assetto ed Uso del Territorio. Poi passerà in Giunta. Il parco logistico di Chivasso coprirà trentadue ettari di fianco al Bennet e al consorzio Pichi: per intenderci, nell’area est, oggi dismessa, verso Betlemme, al di là di “Risparmio Casa” e delle aziende che compongono il parco industriale di Chivasso. Per una superficie coperta di circa centoventiquattromila metriquadrati. Il progetto prevede la creazione di cinquecentocinquanta posti di lavoro nella logistica e altri centodieci impiegati negli uffici, che vanno moltiplicati per tre se si contano le ricadute che potrebbero riguardare l’edilizia, la manutenzione, i trasporti, la ristorazione, il settore alberghiero, ecc… ecc…
Per un territorio depresso qual è il nostro, una vera e propria manna dal cielo: l’accesso all’area è stato individuato sulla Statale 26 con il raddoppio di via Caluso e l’accesso da via Peppino Impastato. Inoltre, lungo via Caluso sarà realizzata una pista ciclabile lungo la strada per frazione Borghetto. Il progetto è dei lionesi dell’Aprc Group, la holding francese che detiene il cento per cento di Ksi Italia, la società pronta ad investire all’ex Lancia. Un investimento da sessantasei milioni di euro, di cui quarantatre milioni nel settore delle costruzioni e quindici milioni nell’ambiente e nell’energia. E un milione e mezzo al Comune di Chivasso per il valore della cessione delle aree. Nello stesso insediamento, oltre ai magazzini, è prevista la realizzazione di un parcheggio interno da almeno mille e duecento posti auto per dipendenti e visitatori, un’area verde e la creazione di una centrale fotovoltaica con potenza di dieci megawatt, pari al consumo elettrico annuo di quattromila utenze domestiche.
“Il progetto Chivasso prevede la costruzione di una o più piattaforme ovvero magazzini e depositi destinati ad attività di logistica della superficie complessiva 124.800 metriquadrati che saranno costruiti all’interno del perimetro dell’ ex pista di collaudo Lancia/Abarth - spiega Massimo Rolando, consulente del gruppo APRC per l’Italia -. APRC è un gruppo giovane e dinamico, opera da alcuni anni nell’area europea ed è operativo in Italia sin dal 2017. Sviluppiamo progetti a prevalente destinazione industriale/ logistica: i nostri partners sono i principali fondi internazionali d’investimento. Oggi siamo attivi con altri progetti in Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna dove nel bolognese avvieremo a breve la costruzione di un sito con caratteristiche simili a quello di Chivasso ma con una superficie complessiva di circa 300 mila metriquadrati”.
“Tutti i nostri progetti e realizzazioni - spiega Rolando, commercialista brandizzese - utilizzano tecnologie di ultima generazione a basso impatto ambientale, impianti fotovoltaici completato le nostre strutture e rendono autonoma la produzione di energia elettrica che forniscono a tutte le strutture del sito. Il sito chivassese potrà offrire lavoro a risorse umane selezionate nel nostro territorio che stimiamo in circa settecento, ottocento persone: personale qualificato e da formare che sarà selezionato e assunto dalle aziende del settore logistico che si insedieranno nel sito di Chivasso”.
Edicola digitale
I più letti
LA VOCE DEL CANAVESE
Reg. Tribunale di Torino n. 57 del 22/05/2007. Direttore responsabile: Liborio La Mattina. Proprietà LA VOCE SOCIETA’ COOPERATIVA. P.IVA 09594480015. Redazione: via Torino, 47 – 10034 – Chivasso (To). Tel. 0115367550 Cell. 3474431187
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70 e della Legge Regione Piemonte n. 18 del 25/06/2008. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo
Testi e foto qui pubblicati sono proprietà de LA VOCE DEL CANAVESE tutti i diritti sono riservati. L’utilizzo dei testi e delle foto on line è, senza autorizzazione scritta, vietato (legge 633/1941).
LA VOCE DEL CANAVESE ha aderito tramite la File (Federazione Italiana Liberi Editori) allo IAP – Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria, accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.