Oggi avevo deciso di scrivere un articolo su qualche personaggio illustre del
territorio, così come ho fatto altre volte. Per cercare ispirazione, sono
andato su Wikipedia, nella sezione in cui elenca le personalità di spicco nate
a Ivrea, sia quelle di oggi, che quelle di ieri. Quale è stato il mio stupore
nel constatare che, finalmente, nell'elenco era stato inserito il mitico Gigno
Vinia! Il cuore ha iniziato a palpitare a mille! Potevo perdere un'occasione
come questa???
Assolutamente no!!!
Michele Napoleone Allemandi nacque a Ivrea nel 1807, praticamente in
contemporanea con Garibaldi, per questo non poteva chiamarsi Garibaldi di
secondo nome. Vi è una logica, in tutto ciò.
Il padre era stato un sostenitore di Napoleone (non ve lo sareste mai
immaginato, neh???), ma dopo la sua caduta divenne sottotenente dei carabinieri
sabaudi. Ciononostante, era rimasto poco sensibile all'Ancien Régime, ed anzi
partecipò ai moti carbonari del 1821, e fu quindi costretto a fuggire in
Svizzera e in Francia, pur sostenendo le successive insurrezioni mazziniane
fino alla sua morte, nel 1844.
Il nostro Michele aveva iniziato a buttarsi nella mischia nel 1834, quando
aveva partecipato al tentativo di insurrezione in Savoia. In seguito andò a
combattere un po' in giro, ma senza allontanarsi troppo. Al massimo in Spagna.
Ma non credo che lo facesse perché se magna.
Il suo record fu di partecipare a una guerra in Svizzera! Una Guerra di
secessione coi controcazzi, mica pizza e fichi. Poi quando tornò in Italia, per
la Prima Guerra di Indipendenza Italiana, la Svizzera divenne neutrale. In ogni
caso si trattava di una guerra tra progressisti radicali e conservatori,
prevalentemente cattolici tedeschi, di cui pare fosse leader tale Anne Bonen.
Come dicevamo, Allemandi tornò in Italia nel 1848, ed essendo coetaneo di
Garibaldi, decidero di fargli fare il Garibaldi (Garibaldi invece no, lui non
lo volevano...)! Prese dunque il comando di bande di volontari, missione:
invasione del Trentino!
Ma Allemandi era coetaneo di Garibaldi, ma non era Garibaldi. Pur arrivando
vicino a Trento, non seppe coordinare le colonne di volontari ai suoi ordini, e
i presepi viventi a cui furono costretti a partecipare per assecondare tale
Georgia Popolo, non aiutarono. Il piano strategico fallì.
Malgrado altri tentativi di appoggio agli irredentisti, cadde in totale
disgrazia, al punto che Carlo Cattaneo rimpianse di non avere dato l'incarico a
Cerattuolo, un intrepido generale eporediese, federatore di Forza Ivrea e Forza
Trento.
Il nostro povero Allemandi se ne tornò in Svizzera, passando dalla guerra al
gioco dei quattro cantoni, e là morì nel 1858.
Ecco, mi avete messo tristezza. Bastardi. Io ve lo dicevo che dovevo parlarvi
di Gigno Vinia.
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