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IVREA. L’ingenuità del sindaco Stefano Sertoli

IVREA. L’ingenuità del sindaco Stefano Sertoli

Sertoli Stefano, sindaco di Ivrea

Un sindaco che ammette candidatamente di aver utilizzato, per scopi di propaganda politica suoi personali e del consigliere regionale Andrea Cane della Lega, un bene pubblico (il teatro Giacosa) e una delle giornate messe gratuitamente a disposizione della città. Se non fosse che glielo abbiamo sentito dire con le nostre orecchie in diretta streaming non ci crederemmo. E invece lo ha detto, peraltro anticipando e bloccando in partenza una polemica che tra le file dell’Opposizione stava montando, come la panna, proprio su questo sospetto. Non hanno avuto neppure il tempo di arrabbiarsi. ha confessato tutto in premessa, senza neanche farla passare come una confessione ed è praticamente certo che lui non ha mai pensato che lo fosse. Tutto normale.  Li ha anticipati di brutto senza farsi pregare. Colmo dei colmi, si è pure arrabbiato sostenendo che le Opposizioni avrebbero dovuto non declinare l’invito.   E davvero c’è da rimanere incantanti, a tratti, preoccupati da tanta ingenuità che è poi la stessa ingenuità dimostrata nell’invito per il 22 aprile inviato via email, a nome suo e “per conto” del consigliere regionale Andrea Cane. “Dall’ingenuità possono nascere dei piccoli miracoli, o anche delle grandi stronzate...” cantava Fabrizio De André. Siamo evidentemente nell’ambito della seconda opzione ma resta la domanda: ci è o semplicemente  ci fa? llm
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