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CUORGNE’. Bufera sull’esternalizzazione del servizio della biblioteca

CUORGNE’. Bufera sull’esternalizzazione del servizio della biblioteca

Sindaco ed ex sindaco Beppe Pezzetto e Giancarlo Vacca Cavalot

E’ bufera a Cuorgnè dopo la decisione della giunta di esternalizzare la gestione della Biblioteca Civica, per ora fino al 31 dicembre poi si vedrà. Una decisione che ha sconcertato molti e che ha suscitato interrogativi sulla sua ineluttabilità. 

Davvero non c’era altra strada oltre a questa? Non era proprio possibile sostituire la Responsabile del Servizio Maria Teresa Cavallo, a riposo da venerdì scorso?  

Le critiche arrivano dai cittadini, dalla minoranza ma anche dall’interno del gruppo di maggioranza: ad uscire allo scoperto è in particolare la consigliera Elisabetta Dutto e sembra che non sia l’unica a pensarla in questo modo. Alle rimostranze il sindaco Pezzetto ha risposto glissando sul nocciolo della questione. Si è limitato ai convenevoli di rito (“Colgo l’occasione per ringraziare Maria Teresa Cavallo per il lavoro che ha svolto”) ed ha sottolineando la durata limitata dell’affidamento esterno: “Si tratta di una situazione temporanea. In questi giorni ho chiesto all’A.N.C.I. di fare pressione sul governo perché conceda un ampliamento delle possibilità di assunzione”.

Nel corso dell’ultimo consiglio Il capogruppo di minoranza Giancarlo Vacca Cavalot ha dichiarato: “Voglio esprimere stasera tutto il nostro imbarazzo ed il nostro dissenso rispetto alla scelta  effettuata: non ci è stato chiesto parere alcuno ma per noi si tratta di una decisione inconcepibile. L’importanza della nostra biblioteca e la sua lunga storia avrebbero meritato una ben diversa attenzione. Penso alle grandi persone lungimiranti che si prodigarono per farla diventare ciò che è oggi: Attilio Enrietto, sindaco dal 1952 al 1960, che la istituì; il prof. Giachino; Gino Pecchenino, che in Comune svolgeva funzioni anagrafiche ma che alla Biblioteca dedicò gratuitamente molto del suo tempo e che fece in modo che arrivassero sempre nuovi libri. A noi spiace che la gestione sia stato affidata all’esterno. Immagino che l’attuale Responsabile, che ha chiesto di essere posta in quiescenza, avesse dato un preavviso e che pertanto si sarebbe potuto provvedere”

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