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SETTIMO. Ripartono le scuole superiori ma regna sempre l’incertezza

SETTIMO. Ripartono le scuole superiori ma regna sempre l’incertezza

in foto, Tazio Brusasco e Cristina Reinero (Galileo Ferraris)

La scuola e gli insegnanti ci sono sempre stati.

È da marzo 2020 che gli alunni settimesi entrano ed escono da scuola senza avere delle sicurezze su cosa si possa fare o meno. Per gli allievi è di sicuro un disagio, ma anche per gli insegnati e dirigenti non è da meno.

“Siamo sempre in balia della insicurezza- ha detto Tazio Brusasco, insegnante di lettere al Galileo Ferraris,- e anche quest’anno la maturità vedremo come verrà svolta. I ragazzi ne stanno risentendo e si percepisce da quello che dicono. Alcuni sono delusi, altri non sanno ancora cosa accadrà. Abbiamo avuto moltissime richieste di colloqui con lo psicologo e questo la dice lunga sullo stato degli studenti. Ma noi non ci siamo mai fermati, perché crediamo nel nostro potenziale e nei ragazzi. Ad esempio, abbiamo organizzato degli incontri per parlare con il regista Gabriele Vacis su Calvino, Buzzati e Shakespeare. Inoltre la DAD, con tutte le difficoltà, sta funzionando, poiché 110 ragazzi del professionale e del tecnico si collegheranno la prossima settimana con il teatro Regio per assistere alla rappresentazione della Bohème di Puccini. Questo ci rende felici perché per il quinto anno consecutivo i nostri alunni assisteranno a un’opera che viene loro spiegata da esperti della materia nominati dal teatro. E sono molti i ragazzi che hanno accolto con entusiasmo questa possibilità.”.

“Anche quest’anno, come quello passato, è stato difficilissimo - ha aggiunto Cristina Reinero, dirigente dell’IIS Galileo Ferraris, - perché a settembre si pensava di incominciare un anno scolastico come tutti gli altri, e invece non è stato così. Gli insegnanti sono stati bravissimi ad adeguarsi ai cambiamenti ed è come se avessero acquisito una nuova modalità di insegnamento e questo non è scontato. Per i giovani professori forse lo è, ma anche quelli con qualche anno di lavoro sulle spalle hanno fatto il loro dovere. L’esame di maturità sarà come l’anno scorso: un esame differente e che verrà ricordato”.

“Quest’anno è iniziato bene - ha affermato Ezio Bertolotto, dirigente dell’Enaip di Settimo,  - infatti i ragazzi erano contentissimi di ritornare a scuola, poi le cose sono cambiate. Per adeguarci alla situazione e garantire una certa sicurezza sanitaria noi abbiamo tagliato i banchi a metà. Lo abbiamo fatto per esigenza e per necessità. Però ce l’abbiamo fatta a finire l’anno, anche mantenendo le attività di laboratorio in presenza. E questo è stato importante per continuare la relazione con gli allievi. Dobbiamo anche ringraziare il Club Rotary di Settimo per i computer che ci ha donato a maggio dello scorso anno. Inoltre i nostri ragazzi, grazie anche alla professionalità degli insegnanti, che hanno fatto lo stage hanno avuto molto successo. C’è già qualcuno che è stato assunto ancora prima di finire la scuola”.

Il 2021, un anno difficile, ma che forse come dice la preside Reinero “Sarà d’insegnamento a molti ragazzi”.

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