Chi la conosce sa quanto fosse anomalo il suo rumoroso silenzio. Abracadabra, sim salabim Elisabetta Ballurio è tornata. Lo ha fatto d’un tratto, com’è nel suo stile. Lo ha fatto su Facebook con “Ivrea la Bella” un gruppo tutto suo. In tre giorni è passata da zero a circa 500 amici che non è poco.“Sono molto contenta - scrive - perché il gruppo sta crescendo e stiamo mantenendo l’impegno di viverlo in modo sereno e positivo. Lo faremo pian piano e spero che possa essere piacevole e arricchente per tutti”.
Più sotto, in un altro post, spiega perchè ha scelto di vivere a Ivrea. “Perché fin da bambina - dice - me ne sono innamorata...”“Parte della mia storia la conoscete. È quella politica -aggiunge -La politica di questi anni a volte ha parlato più di sè che dei motivi per cui uno la politica la inizia. Per amore. In questo gruppo non si parlerà della politica che parla di sè ma dell’amore per la propria città, per la propria comunità, di chi ogni giorno ci lavora per mantenerla o farla tornare bella e ha voglia di condividere il suo lavoro e le sue idee. I toni accesi li lascio a quelli più giovani di me o a quelli che hanno ancora voglia di usarli. Le energie di ognuno di noi sono limitate, le polemiche ho imparato che le consumano. Meglio non dimenticare mai il motivo per cui uno la politica la inizia. Per amore. Della propria città e della propria comunità. Per costruire insieme. Nonostante. Per costruire insieme. Sempre...”.
Chiari i riferimenti a “chi ama la città” e a chi “non la ama”, a “chi lavora per costruire” e a chi no ... Insomma, non sarà una “dichiarazione di guerra” rivolta a chi sta governando adesso ma poco ci manca e, come scrisse Pericle (politico, oratore e militare ateniese) “Solo perché non ti curi di avere un interesse alla politica non significa che la politica non si prenda un interesse su di te ...”.
Morale?
Il gruppo di Ballurio era ancora in fasce che tutt’intorno già si era scatenato il pandemonio, a destra, a sinistra e pure in centro, con tutta una serie di ipotesi sul “posizionamento” dell’ex vicesindaco, dell’ex assessore al commercio e dell’ex presidente del consiglio comunale. E sarà anche vero che, almeno a parole, a due anni di distanza dalle prossime elezioni amministrative, la Ballurio tra i piedi non la vuole nessuno, vedremo poi, quando di giorni ne mancheranno 90.
E c’è la sinistra che s’è sentita tradita ma non ci potrà più essere accordo anche con il centrodestra che l’ha cacciata senza farsi tanti problemi e senza grandi motivazioni.
“Stavolta Ballurio si candiderà a sindaco” dicono i meglio informati e, su Facebook è già iniziata la “campagna elettorale”.
A stretto giro di posta la risposta della diretta interessata.
“Buongiorno a tutti. Ieri sera ho visto che su La Voce online è uscito un articolo che parla di questo gruppo. Non l’ho ancora letto, l’acquisterò per farlo, ma il titolo mi pare già esplicativo. Dice che ‘sono tornata’. Voi che avete letto cosa mi ha spinto a creare questo gruppo, credo abbiate capito che non è il Comune che mi manca. Li’ non sono riuscita a fare ciò che avrei voluto fare per Ivrea e ho fatto peraltro anche molti errori. Per poterlo fare e fare meno errori credo ci voglia davvero una grande maggioranza con lo stesso intento, che francamente penso che, per come ormai è fatta questa società, non possa esistere. Ciò che mi manca sono le persone che Ivrea la amano. Basterebbe dire che questo gruppo è apolitico ma lo dico meglio: per me potete votare chiunque desiderate. Dopo ciò che ho vissuto il mio unico interesse in politica è che chi amministra e amministrerà ami Ivrea, chiunque sia, la curi come si ama e si cura una ‘vecchia’ signora che ha una grande storia e che merita di avere un presente e un futuro sereno, dignitoso e chissà che magari faccia ancora sognare un po’ i suoi innamorati. Se vi chiedono fuori da questo gruppo ditelo pure perché questo è. In questo gruppo non si parla di politica, ma dell’amore per la nostra città. Scusate se vi ho tediato con questa precisazione ma era doverosa per rispetto di tutti voi, che avete lo stesso intento che è l’unico intento che anima e animerà sempre questo gruppo...”.
Ecco, per l’appunto, l’enigma è questo.
Il perchè lo fa - se è vero che lo sta facendo -lo canta e lo dice anche Antonelli Venditti: “Certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano, amori indivisibili, indissolubili, inseparabili.”.
Ed è la “politica” il primo amore di Ballurio.
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