Chivasso un vero personaggio ce l’ha davvero: si chiama Khabane Lame ed è un importante tiktoker. Lo abbiamo incontrato per conoscere la sua storia e per capire come è arrivato dove è oggi.
E’ nato in Senegal nel 2000, ma a due anni di età è venuto in Italia con i genitori. “Ero un bimbo iperattivo, anche un po’ teppistello. Infatti in quarta elementare sono stato bocciato per il comportamento. In realtà la cosa non mi è dispiaciuta, perché la mia vecchia classe non mi piaceva, mentre la nuova sì e mi sono fatto tanti amici - comincia a raccontare -. Sono stato nuovamente bocciato e i miei genitori mi hanno mandato in Senegal per un anno a studiare il Corano. Sono poi tornato in Italia, dove mi hanno passato in seconda media e in terza altra bocciatura. Il mio professore mi suggerì di finire le medie con le 150 ore e così feci. Due anni in uno e finii la terza media preparando anche il primo anno del livello successivo di istruzione; mi iscrissi poi al secondo e terzo anno della scuola professionale di Castelrosso. Successivamente ho fatto vari lavori: da Amazon, ho lavorato come meccanico ecc” spiega.
La passione di Khaby, questo il diminutivo con cui lo chiamano, ha la comicità nel sangue. Si tratta di un qualcosa di innato. Ha costantemente vissuto nelle case popolari, non ha avuto una vita facile, ma il desiderio di strappare un sorriso alle persone esiste da sempre. “Ho iniziato a caricare dei video su YouTube, a 16 anni, con il mio amico Issam. Al canale si iscrissero un centinaio di persone, la cosa non ebbe successo e si concluse. La vera svolta, per me, è arrivata con la quarantena di marzo 2020. Mi hanno lasciato a casa dal lavoro e avendo molto tempo libero ho seguito il consiglio del mio amico Francesco, detto Cesco, di fare dei video per conto mio e di pubblicarli. Il 15 marzo scorso è stato un anno esatto che sono tu TikTok - racconta -. In un mese i follower sono cresciuti tantissimo… il mio black humor piaceva decisamente e arrivai alla soglia dei 100000. Ai tempi il social manager Alessandro Riggio, una persona a cui devo molto, mi disse che sarei andato forte e mi diede alcune dritte sul come pubblicare; oggi siamo molto amici. Diverse agenzie iniziarono a contattarmi, ma io ho sempre rifiutato perché non mi interessava diventare ‘commerciale’, quello che mi piace da sempre è far ridere la gente. All’incirca ad agosto ho raggiunto il mezzo milione di follower e Tik Tok ha deciso di darmi quello che si definisce il ‘verificato’, ovvero la doppia spunta blu, quella che ti classifica come ‘personaggio’ a tutti gli effetti. Sono stato il primo nero comico ad essere verificato… non me lo sarei mai immaginato, è stato totalmente inaspettato. Attualmente ho raggiunto e superato il milione di follower. Al milione esatto ci sono arrivato lo scorso 8 marzo per l’esattezza… è una cosa assurda e indescrivibile quella di avere un milione di persone che ti segue” ci racconta felice. Una volta raggiunti i 700000 follower era stato contattato da un’agenzia di nome “The Akkademia” e a differenza di quanto fatto prima, in quell’occasione, Khaby aveva accettato di collaborarci, a condizione di non diventare commerciale. Ha fatto delle sponsorizzate e ha iniziato a guadagnare. Attualmente collabora ancora con l’agenzia, ma ci spiega che non considera un lavoro quello che fa su Tik Tok. “Lo sarà quando mi farà avere un bello stipendio con il quale potermi mantenere senza fare altri lavori in parallelo. Tra l’altro Tik Tok monetizza poco e lo fa solo sulle visualizzazioni italiane in Italia… io sono molto seguito anche da persone non italiane, ma questo a livello di guadagno non fa testo” spiega.
In questo anno per Khaby c’è stata anche una parentesi da modello, infatti è stato contattato per posare per “Dlui”, il magazine di “Repubblica”. A proposito di moda ha iniziato anche una collaborazione con Alfio Spartà, titolare del negozio di abbigliamento “Freestyle”. “Alfio mi veste spesso per i miei video e io poso per lui facendo da modello per il negozio. Ha uno stile strepitoso” dichiara.
Il desiderio di Khabane Lame è di continuare a far ridere le persone e di diventare sempre più popolare, ma non tanto per la popolarità in sé e per i soldi… più che altro per sapere di poter raggiungere più persone possibile e farle ridere, aiutandole magari a staccare la testa in un momento difficile della vita. “Mi si riempie il cuore di gioia quando sotto i miei video leggo commenti tipo ‘Meno male che ci sei tu in questo periodo’” racconta contento. Ovviamente non disdegna né la popolarità né i soldi, ma il suo massimo desiderio è di essere il TikToker numero uno fra i numeri uno e di diventare un’icona.
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