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MONTANARO. L'addio commosso al commerciante Pino La Marca

MONTANARO. L'addio commosso al commerciante Pino La Marca

In foto Pino La Marca

MONTANARO. L'addio commosso al commerciante Pino La Marca. La vita ci insegna che c’è un tempo per ogni cosa… Quello per seminare, quello per sbocciare e quello per raccogliere… ed è in questo tempo che si colgono i fiori più belli e di ogni petalo, la sua sfumatura. Ed è tra queste sfumature così colorate, che Giuseppe La Marca, ex commerciante storico montanarese, aveva fatto della sua vita un fiore meraviglioso, in cui al centro di tutto c’era proprio la sua famiglia. Giuseppe, per tutti semplicemente Pino La Marca, che venerdì 12 marzo ha sorriso per l’ultima volta, lasciando in paese un improvviso vuoto in chi gli voleva bene. Siciliano d’origine, negli anni 70 era partito dalla sua lontana Ravanusa per arrivare a Montanaro ed è qui, che insieme a sua moglie Vittoria, avevano iniziato a costruire il loro futuro insieme. Lei come insegnante alle scuole elementari del paese e lui come commerciante, quando decide di aprire un’attività di automobili. L’autosalone La Marca appunto, che per anni, all’angolo di Via Roma, resta un punto di riferimento importante. E poi l’arrivo dei due figli, prima Stefano e poi Massimo ed è così che corona il sogno di una grande famiglia e che fa della sua casa gialla in Via San Rocco un nido d’amore perfetto. “Papà era un uomo solare – ricorda Massimo, il figlio più piccolo – Amava profondamente la sua famiglia e stravedeva per i suoi nipoti. Era un papà premuroso e sempre presente. Ci mancherà tanto. -E aggiunge ancora – Vogliamo ringraziare in modo particolare il Dottor Antonino Careri e l’avvocato Pier Giuseppe Pogliano per la disponibilità e l’assistenza ricevuta”. Un uomo, un marito, un papà ed un nonno speciale Pino, come lo ricorda la sua Vittoria, i figli, le nuore Debora e Lucrezia e i suoi amati nipoti Desirèe, Gabriele e Aurora. L’amico di tutti per chi lo conosceva, sempre pronto a dare una mano e a prestarsi in ogni occasione. Un animo buono Pino, che proprio il 21 aprile avrebbe compiuto 72 anni e che in tutti questi “ruoli” che rappresentava non perdeva mai il sorriso e la voglia di scherzare. E poi quella passione per la musica, in cui si dilettava suonando, cantando, trascorrendo le ore nel garage di casa con le canzoni di Massimo Ranieri, che tanto gli piacevano. Ma si sa che i fiori più belli nascono in aprile, in primavera ed ora che questa primavera con Pino se n’è andata… Tutti si chiedono, ricordando quella canzone di Ranieri che intonava sempre: “Come un eterno fiore, finì la tua canzone…Ma un'altra primavera, caro Pino chissà quando verrà”.
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