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PONT. Botta e risposta a suon di manifesti tra Riva e Bonatto

Duelli interminabili a Pont fra la maggioranza in carica fino allo scorso settembre e quella che le è subentrata. Qualche settimana addietro il gruppo di opposizione aveva pubblicato un manifesto intitolato “100 giorni di nuova  amministrazione… e di riflessione sulla spesa pubblica”. Sul momento la maggioranza non aveva risposto, ritenendone il contenuto “fatto di dati strumentalizzati e considerazioni che purtroppo rasentano il patetico”. Poi, una quindicina di giorni fa, gli avversari sono tornati alla carica ed allora la risposta è arrivata: sulla pagina Facebook del Comune un’altra locandina riporta punto per punto le contestazioni ricevute e punto per punto vi ribatte.

La polemica del gruppo guidato da Sandra Bonatto si era  accentrata in modo particolare sulle opere pubbliche, settore nel quale la precedente amministrazione  si era particolarmente impegnata.

Il chiodo fisso della minoranza è il mancato finanziamento di 220.000 euro per la ristrutturazione dell’attuale scuola media. “Perduto per negligenza” era l’accusa. Gli attuali amministratori ribattono che  Non è stato concesso  perché nel giugno 2020 la giunta Coppo aveva iniziato (con fondi del Comune) a fare una parte dei lavori ed avrebbe dovuto aggiornare il progetto sottraendo quanto già realizzato”.  

Altro punto controverso ed oggetto di ripetute polemiche era stata la scelta di mettere  a Bilancio una spesa di 60.000 euro per pagare all’impresa che ha costruito la nuova scuola lavori che la minoranza definiva “non ordinati e concordati con la precedente amministrazione”. Opposto il punto di vista della maggioranza: le opere in più (“necessarie per il completamento del progetto ed indispensabili perché la garanzia sia valida”) erano state realizzate al tempo della vecchia giunta ed  avallate dalla direzione Lavori. Facendole rimuovere si sarebbe “generata una probabile causa inficiando la garanzia”. 

Al terzo punto l’opposizione criticava il rifacimento di un muro di contenimento nel tratto iniziale di Via Rive del Bausano: “lavoro ottimamente realizzato ma eccessivo per la tipologia di strada interessata. Con un terzo della spesa si sarebbe potuta fare la necessaria messa in sicurezza”. La maggioranza, dopo aver precisato che “l’intervento è stato eseguito sotto le direttive dei professionisti”, puntualizza che “si stanno contestando le competenze di chi deve valutare professionalmente un’attività. Vorremmo sapere chi, nel gruppo di minoranza, ha le competenze per poter valutare tale intervento (a quanto ci risulta non c’è nessun ingegnere nel vostro gruppo)”. 

Sempre in tema di opere pubbliche, il manifesto di “Rinnovamento e Continuità per il Futuro  citava l’innalzamento dell’alveo del Soana  a monte  e a valle del ponte della Feiteria dopo le piogge di inizio autunno e la conseguente evacuazione  della sede della Croce Rossa.  Da come è stato descritto – scrive la maggioranza - pare che l’innalzamento dell’alveo sia dovuto esclusivamente alle piogge del 2 ottobre. Questa situazione purtroppo non è nuova per la sede della Croce Rossa e fa molto riflettere che la passata amministrazione se ne accorga solo ora. Il problema viene preso in considerazione per portarlo a soluzione”.

Alla fine del manifesto si ripeteva quello che è diventato un mantra: “La nuova scuola continua a rimanere vuota mentre nella media ragazzi e professori sono costretti ad un risicato distanziamento”. Questa la replica:  Resta vuota  perché il cronoprogramma della precedente amministrazione è inattuabile. Alcune attività sono state completate da poco, il collaudo tecnico-amministrativo è stato pertanto definito il 16/02/21 con Determinazione del responsabile del Servizio Tecnico e per mancanza di documentazione non è ancora stata completata la SCIA antincendio al fine dell’ottenimento dell’agibilità”. 

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