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26 Febbraio 2021 - 23:56
Il sindaco Rolando Perino
PRASCORSANO. Il sindaco Perino: “Il ritorno in zona arancione fa paura”. Piero Rolando Perino, 34 anni, è al suo secondo mandato da sindaco di Prascorsano. Il primo, ricordiamo, gli era stato conferito a seguito della vittoria alle elezioni del 25 maggio 2014 dove Rolando Perino si era presentato a capo della lista civica Insieme Per Prascorsano. Nel 2019 viene riconfermato sindaco a ragion veduta: Rolando Perino è uno che vanta un’ars oratoria ciceroniana e un savoir-faire da middle class.
Per il sindaco di Prascorsano quello che stiamo vivendo è un periodo storico estremamente incisivo. Con la sospensione del Patto di Stabilità da parte dell'Unione Europea — a causa della pandemia da SARS-CoV-2 — molte più risorse sono disponibili per i piccoli comuni.
Il Patto di stabilità e crescita, o Stability and Growth Pact, richiedeva il rispetto fondamentalmente di due parametri di bilancio: il deficit pubblico non doveva superare il 3% del Pil, e il debito pubblico non doveva superare il 60% del Prodotto interno lordo.
Tuttavia, vista l'emergenza coronavirus, gli Stati membri sono stati autorizzati a elargire risorse senza il rischio di sanzioni in caso di sforamento del rapporto deficit/Pil o di un debito pubblico oltre il 60%. E proprio grazie a questa clausola di salvaguardia del Patto di Stabilità che la Commissione Europea ha deciso di attivare per la prima volta nella storia, i comuni hanno a disposizione molte più risorse alle quali attingere per tutelare la propria economia interna. È del 22 luglio scorso, inoltre, l'introduzione del Recovery Found (ossia lo strumento per la ripresa dei 27 Paesi membri travolti dalla crisi del Covid-19), approvato dal Consiglio europeo.
«In questi ultimi anni siamo passati dal massimo rigore finanziario in cui a causa del Patto di Stabilità non potevamo spendere i fondi delle Casse Comunali, ad una fase (leggi adesso) in cui vi sono numerose risorse statali a disposizione degli Enti» osserva Rolando Perino «La situazione attuale vede il Comune al centro di un percorso di rinnovamento che secondo me vale la pena venga sostenuto.»
Anche Prascorsano ha conosciuto, tuttavia, i momenti bui della pandemia, per questo uno dei primi interventi dell'Amministrazione Comunale è stato sollevare le aziende dal pagamento dei tributi e istituire i buoni spesa da offrire alle famiglie indigenti.
«Abbiamo fatto in modo, oltretutto, che i buoni dovessero essere spesi all'interno del Comune. Una scelta necessaria per sostenere l'economia territoriale.»
Un altro degli interventi emergenziali portati avanti dal Comune è stato tutelare la Scuola — che essendo scuola di valle viene condivisa con altri due paesi, Valperga e Pertusio — al fine di garantire lo svolgimento corretto delle lezioni in presenza. «Abbiamo anche acquistato un nuovo scuolabus (che verrà inaugurato a marzo) per accompagnare i bambini a scuola mantenendo le distanze previste dalla legge» racconta Rolando Perino.
Parallelamente si è cercato di mantenere fede alla programmazione in corso attraverso l'esecuzione di lavori di efficientamento energetico e di riqualificazione delle scuole (sono stati rifatti anche I serramenti e gli impianti termici). È stata inoltre incrementata l’illuminazione pubblica, e attualmente è in corso la riqualificazione degli impianti elettrici del palazzo comunale, in particolare quelli della sala polifunzionale. Sono stati inoltre realizzati interventi per contrastare il dissesto idrogeologico utilizzando sia dei fondi comunali sia dei contributi ottenuti dalla comunità montana Valle Gallenca di cui Prascorsano fa parte.
Il ritorno del Piemonte in zona arancione spaventa Rolando Perino: «La paura più grande è legata al tessuto economico del paese. Noi facciamo parte di quella cosiddetta “zona grigia” poiché non siamo un paese di pianura ma non siamo nemmeno un paese montano dove la gente va a fare le vacanze…»
Il sindaco Rolando Perino conclude dicendosi favorevole alla vaccinazione: «Grazie ai vaccini abbiamo sconfitto la poliomielite, il morbillo e molte altre patologie. Quindi, quando sarà il mio turo, mi farò certamente vaccinare!»
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