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CHIVASSO. Olio di motore nella roggia San Marco: arrivano vigili e Arpa

CHIVASSO. Olio di motore nella roggia San Marco: arrivano vigili e Arpa
Questa mattina i vigili urbani e i tecnici dell’ARPA hanno effettuato un sopralluogo in via Paleologi all’altezza del ponte sulla roggia San Marco. Nelle acque della roggia era presente un liquido scuro che non dovrebbe esserci: a detta dei residenti – forse - olio di motore, a cui si aggiungono probabilmente gli scarichi di bagni e di cucine, contenenti probabilmente del detersivo. I tecnici dell’ARPA hanno effettuato dei prelievi e esamineranno i campioni.
Da dove arriva il liquido maleodorante? Si direbbe dalla zona di via Berruti. Non può arrivare da monte del tratto urbano, da fuori città, dalla campagna, perché là la roggia in questo periodo è in secca. E non piove da un bel po’. Ecco perché i sospetti puntano sulle case del primo tratto di via Berruti. 
Scriviamo “a monte” del tratto urbano perché la roggia nasce nell’Orco e arriva dalle campagne a Nord – Ovest di Chivasso. Le sue acque servono a irrigare i campi coltivati di questa porzione del territorio comunale: per intenderci, le aree agricole di Montegiove e Pratoregio fino al confine con Montanaro. Essendo utilizzata a scopo irriguo la roggia deve rimanere il più pulita possibile.
Naturalmente per ragioni di igiene la roggia deve rimanere ben pulita anche nel tratto urbano, da via Berruti fino a via Paolo Regis davanti alle camere mortuarie. Purtroppo ci sono case nel centrocittà che ancora adesso scaricano nella roggia, invece che nella rete fognaria. Una questione annosa. Ogni tanto il Comune emette un’ordinanza che obbligherebbe queste case a mettersi in regola e a cessare lo scarico in roggia. Ma le ordinanze sono rimaste in parte inascoltate, e lo sversamento di liquidi di water e di lavandino continua nel bel mezzo del centro storico della città. 
Una convenzione fra il Comune e il Consorzio delle Rogge Campagna e San Marco ha ripartito le competenze: a monte e a valle del tratto urbano, della pulizia della roggia si occupa il Consorzio, mentre il tratto urbano la manutenzione è a carico del Comune. Ma finora il Comune non è nemmeno riuscito a far rispettare le ordinanze che avevano come fine l’eliminazione degli scarichi dei cessi.
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