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SETTIMO. La musica è più forte della pandemia: “A distanza, ma non ci siamo fermati”

SETTIMO. La musica è più forte della pandemia: “A distanza, ma non ci siamo fermati”

Un momento del concerto di Santa Cecilia su YouTube

È stato un anno difficile anche per i musici del Corpo Musicale “Città di Settimo”. Perché suonare a distanza è sempre impegnativo e la tecnologia, per quanto sia aggiornata, può confondere: andare a “tempo di connessione” non viene così spontaneo. E poi non vedersi negli occhi e non sentire bene lo strumento del tuo vicino, non è così piacevole.

Fabrizio Bellagamba, presidente del corpo musicale di Settimo dal 2019, non risparmia parole piene di affetto per tutti i componenti della banda. Ha 43 anni, è impiegato presso la DHL e suona da 35 anni: è subentrato al presidente storico Pierfranco Signetto, il quale scelse di fare un passo indietro per dare spazio ai giovani pur restando nelle fila del gruppo dei musici settimesi.

Suonare a distanza sembrava facile - ha detto Fabrizio Bellagamba con il sorriso di chi è consapevole che l’emergenza sanitaria non è ancora finita - perché quando ti riascolti in cuffia, sembrerà strano ma non lo è, ti rendi conto della non perfetta sincronizzazione dei diversi strumenti. E non sempre il primo ciak ha funzionato..”.

La banda musicale di Settimo conta ad oggi 43 musici ed ha 153 anni di vita. Per il concerto di Santa Cecilia del 22 novembre, i musici hanno accompagnato la corale della San Pietro in Vincoli di Settimo per lasciare su YouTube, nei secoli dei secoli, un brano di rara bellezza, il “Va Pensiero” tratto dal “Nabucco” di Giuseppe Verdi. Un brano che fa parte della cultura nazionale, ben presentato con spigliatezza e bella dizione da Laura Abbà, 25 anni, flauto traverso fin dal 2010 nella banda. Un pezzo che sorprende per la sua intensità e per la funzionalità del suo montaggio video, tutto da ascoltare e da riascoltare. E poi Natale, con una versione bandistica di Jingle Bells suonata in rigorosa divisa color “rosso Babbo Natale”, con cappellini e nevicate sullo sfondo, con il maestro Donald Furlano immerso in uno scenario d’alta montagna. La creatività non manca: è evidente il piacere con cui ogni musico porta avanti il proprio impegno.

“Quello della banda musicale della città è un ambiente sano ed è per questo che ci siamo ancora - ha sottolineato il presidente - ognuno di noi è come se appartenesse alla stessa famiglia, ci preoccupiamo gli uni degli altri ed è questo il nostro segreto”. Nella banda convivono diverse generazioni: dal più piccolo allievo, Lorenzo Arzente di quasi 10 anni, non ancora inserito nell’organico, fino ai giovanissimi “titolari” Gabriele Pavan e Simone Ghiadi, entrambi classe 2006, e per finire i decani Mario Lunardi, 86 anni, insieme a Vincenzo Maldera e Giuseppe Boero, entrambi di 84 anni. Un gruppo speciale che si unisce nella passione per la musica.

“Io, ogni volta che suoniamo a distanza anche in questo periodo complicato, - ha concluso Fabrizio - percepisco la soddisfazione dei musicisti di condividere del tempo insieme. Poi i settimesi sono sempre stati buoni con noi, apprezzano il nostro impegno e la nostra competenza. E questo è importantissimo, è la nostra linfa che ci fa salire su un palco e ci fa suonare per i nostri concittadini. I sacrifici che si son fatti negli ultimi dodici mesi sono stati importanti e ci hanno fatto apprezzare di più quello che avevamo. Perché dal vederci una sera per due ore  alla settimana, siamo passati a incontrarci solo su uno schermo, e questo può minare la coesione del gruppo. Ma a noi per fortuna questo non è successo. È stato difficile abituarsi a rimanere a casa il venerdì sera, quando per tanti anni ti incontri e suoni insieme. Però ce l’abbiamo fatta”.

La fondazione del Corpo Musicale “Città di Settimo” risale al 1868 ma è un associazione che ha saputo stare al passo con i tempi: ha un sito internet molto accurato e ben aggiornato,  all’indirizzo www.bandasettimotorinese.it, in cui è possibile apprezzare le ultime esibizioni “on line”. Merita soffermarsi: la qualità, la bellezza e l’entusiasmo non mancano.

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