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26 Gennaio 2021 - 19:43
Il depuratore è tracimato e non si è verificato il peggio solo a causa del gelo
Gasolio e solventi buttati nelle fogne hanno rischiato di provocare un disastro ambientale. E’ successo mercoledì scorso e solo le temperature rigide hanno impedito che scoppiasse una vera e propria bomba ambientale. La colonnina del termometro sotto lo zero, ha, infatti, provocato l’immediata solidificazione dei liquami fuoriusciti dal depuratore Smat di via Sottoripa, nei pressi del cimitero di Montanaro.
Preoccupato il sindaco di Montanaro Giovanni Ponchia, che fin falle prime ore del mattino ha seguito in prima persona le operazioni di bonifica dell’impianto e dell’area: “Spero venga identificato al più presto il responsabile che forse non si è reso conto del danno che ha rischiato di provocare”.
Il sindaco ha poi ringraziato le forze dell’ordine per le indagini e la Smat per essere intervenuta in maniera rapida e a spese proprie, tanto da evitare un danno ambientale che sarebbe potuto essere di portata ben maggiore.
L’allarme è stato lanciato dai proprietari dei terreni agricoli limitrofi che, alla vista di gasolio e liquami nelle acque del rio Baina, si sono subito allertati.
Il sindaco Giovanni Ponchia appena raggiunto l’area, accompagnato dai carabinieri, ha subito capito che qualcuno aveva versato illegalmente i liquidi nelle fogne. Da qui il liquame ha raggiunto il depuratore da dove, a fronte di una reazione chimica, è fuoriuscito.
L’impianto, infatti, non è più riuscito a smaltire gli scoli in arrivo e la schiuma è finita nel rio che scorre a fianco del depuratore.
Le temperature rigide hanno fortunatamente rallentato lo sversamento e il liquame si è fermato a monte del corso d’acqua, limitando il danno.
Il Baina, infatti, scorre in aperta campagna da Montanaro verso frazione Pratoregio a Chivasso e qui sfocia nelle acque del torrente Orco.
Scongiurato il danno ambientale, i tecnici della Smat hanno però accertato quello provocato all’impianto di depurazione.
Per un paio di giorni i dipendenti della ditta Marazzato, incaricata da Smat, hanno dovuto lavorare per ripulire l’impianto e bonificare l’area.
Ora ci vorrà qualche tempo prima che il depuratore riprenda la sua normale attività.
Si parla di un danno di svariate migliaia di euro che dovrà sobbarcarsi Smat, l’azienda della Città Metropolitana che opera nel campo del servizio idrico integrato.
Ultimate le lunghe e complesse operazioni di bonifica, i tecnici di Smat si sono rivolti ai carabinieri di Montanaro ai quali hanno presentato una denuncia ben dettagliata, per il momento a carico di ignoti. Si indaga per inquinamento ambientale. I militari hanno già individuato il punto esatto in cui è avvenuto lo sversamento. Si tratta di una fogna di via Mazzini. E’ probabile che gasolio e solventi siano stati buttati proprio qui.
Il responsabile rischia, ora, una pena durissima: la reclusione da 2 a 6 anni e una multa che può variare da 10 mila a 100 mila euro.
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