AGGIORNAMENTI
Cerca
20 Gennaio 2021 - 09:54
MAURIZIO BERNO sta ricevendo attestati di stima da molti in paese
Ha fatto scalpore in paese l’attacco del consigliere comunale di opposizione Ivano Arrighi che, durante l’ultimo consiglio comunale, ha duramente attaccato la giunta per una vecchia delibera (datata novembre 2016) ritenuta illegittima. Si trattava di una variazione di Bilancio per la concessione di un contributo alla Parrocchia. Una delibera votata anche da Maurizio Berno che, oltre ad essere il vicesindaco del paese è anche sacrestano.
Dopo le accuse e le denunce di Arrighi, però, il paese ha iniziato a stringersi intorno a Maurizio Berno, uno dei membri più attivi di una collettività dove ci si conosce tutti e la statura morale di una persona non viene certo intaccata da un attacco politico.
Il primo a schierarsi apertamente al fianco di Berno è stato Carlo Polli, presidente della Proloco, che aveva detto apertamente: “Mauro Berno è una delle persone migliori che abbia conosciuto. Sempre pronto a farsi in quattro per il paese. Senza di lui, tutti i progetti che stanno partendo qui in paese, non sarebbero mai nati. A persone così bisogna solo dire grazie”.
Il sindaco, Pierto Gianoglio Vercellino, attaccato quanto Berno in questa vicenda, preferisce non commentare: “Parlerò a tempo debito” spiega.
E poi c’è anche chi ha deciso di prendere carta e penna per scrivere al nostro giornale quel che Berno rappresenta per molti, qui in paese.
Ecco la lettera ricevuta:
“Vialfrè è un paesino di 250 anime circa. Siamo sempre andati tutti d’accordo, qualche controversia ogni tanto ma sempre risolta.
Qui da noi vive un Signore con la “esse” maiuscola di nome Maurizio Berno che, da quel che ho memoria, si è sempre prodigato per il nostro paese. E’ lui che spazza le strade, è lui che bagna i fiori, è lui che taglia l’erba, è lui che corre a destra e a manca se ci sono dei problemi, è lui che si occupa della Chiesa . E’ sempre lui che si occupa di tutto! Per ricevere cosa in cambio? Nulla! Lui spende tutte le sue energie per il nostro paesino perché lui ama Vialfrè.
Nell’ultimo vostro articolo leggo che - a detta del nostro stimatissimo Consigliere di minoranza Ivano Arrighi, che lui (insieme a Gianoglio ovviamente) è praticamente il diavolo e un ladro che occupandosi della Chiesa non può occuparsi anche del Comune, ovviamente fa solamente i suoi interessi e chissà quante altre malefatte avrà combinato sempre con i nostri soldi.
Bene, questa cosa mi offende e mi dà la nausea.
Viene infangato il nome di una persona perbene il cui unico errore commesso è quello di voler mantenere Vialfrè il bel paese che è. Tutta questa cattiveria che viene versata si sta ripercuotendo su tutti noi e la colpa non è né di Gianoglio né tantomeno di Berno, ma solo sua. Quando Maurizio Berno si stuferà e smetterà di occuparsi del paese chi lo farà? Lui? Lui che non ho mai visto alzare un dito per Vialfrè? Lui che non ho mai visto a una giornata ecologica o a una qualsiasi manifestazione proposta dalla Pro Loco? Non credo proprio. Quando Berno si stuferà Vialfrè cadrà a pezzi…sì a pezzi! Non saremo più il bel paesino sulla cima della collina invidiato da molti, dove, ogni anno arrivano tantissime persone per escursioni o festival come il Gran Bal Trad”.
Edicola digitale
I più letti
LA VOCE DEL CANAVESE
Reg. Tribunale di Torino n. 57 del 22/05/2007. Direttore responsabile: Liborio La Mattina. Proprietà LA VOCE SOCIETA’ COOPERATIVA. P.IVA 09594480015. Redazione: via Torino, 47 – 10034 – Chivasso (To). Tel. 0115367550 Cell. 3474431187
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70 e della Legge Regione Piemonte n. 18 del 25/06/2008. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo
Testi e foto qui pubblicati sono proprietà de LA VOCE DEL CANAVESE tutti i diritti sono riservati. L’utilizzo dei testi e delle foto on line è, senza autorizzazione scritta, vietato (legge 633/1941).
LA VOCE DEL CANAVESE ha aderito tramite la File (Federazione Italiana Liberi Editori) allo IAP – Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria, accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.