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05 Gennaio 2021 - 16:13
LA CHIESA era stata risistemata grazie anche a quel contributo erogato dal Comune
“Come va qui a Vialfrè? Presto detto: io faccio le mie denunce, e loro i sordi”.
Il consigliere di opposizione, Ivano Arrighi, è come sempre un fiume in piena. Nel corso dell’ultimo consiglio comunale ha presentato ben tre mozioni e un’interrogazione.
Con una delle tre mozioni è arrivato a chiedere l’annullamento di una delibera del 2016 con la quale la giunta (guidata già all’epoca dal sindaco Pietro Gianoglio Vercellino) aveva stanziato un contributo di 2mila euro in favore della Parrocchia.
“Ho anche dato mandato al segretario comunale affinchè trasmetta tutto alla Procura della Repubblica” sottolinea Arrighi.
La prima cosa eccepita dal consigliere è un conflitto di interessi: “Quella delibera è stata firmata dal sagrestano - sbotta -. Il vicesindaco Maurizio Berno, infatti, è anche l’addetto alla cura di quella chiesa. E la delibera relativa all’erogazione di quel contributo, non poteva certo firmarla. Invece la sua firma, accanto a quella del sindaco e dell’assessora Laura Putto, c’è eccome”.
Le dissonanze riguardano, poi, le tempistiche: “Da regolamento, le richieste di contributo devono essere presentate entro il 30 settembre dell’anno precedente, ma questa è arrivata il 2 novembre. Il 2 novembre stesso il sindaco dispone la variazione di Bilancio per liberare le risorse. Il 7 novembre, poi, la giunta approva con delibera l’erogazione del contributo. Peccato che la fattura riferita alle spese affrontate dalla Chiesa per le manutenzioni di cui si chiedeva un contributo, è datata 10 novembre. Insomma, il Comune ha disposto un contributo ad una spesa prima ancora che venisse affrontata”.
Alla luce di tutto ciò Arrighi ha chiesto l’annullamento della delibera in questione: “Innanzitutto c’è un conflitto di interessi fra la posizione del Vicesindaco, Maurizio Berno e quella di factotum, personaggio fiduciario della diocesi per la parrocchia che ha ricevuto il contributo. La cappella in questione, inoltre, non risulta aperta al pubblico e pertanto non può essere considerato bene ecclesiale. La richiesta di contributo, infine, è stata avanzata il 2 novembre 2016 anziché entro il 31ottobre del 2015, come prescrive il regolamento”.
Arrighi ha chiesto, inoltre, la rifusione dei 2000 euro al Comune da parte dei responsabili della delibera (Gianoglio Vercellino, Berno e Putto) e al segretario comunale l’inoltro alla Procura della Repubblica degli atti in questione affinché valuti la sussistenza dei reati di “abuso di ufficio”; “falso in atto pubblico”; “falso in bilancio” ed altri eventuali reati.
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