AGGIORNAMENTI
Cerca
05 Gennaio 2021 - 10:32
E’ stato un Natale triste per tre ragazze, ex commesse che all’improvviso hanno visto svanire tutte le loro certezze. Senza stipendio, né bonus di 600 euro. L’emergenza sanitaria, questa volta, non c’entra. Perché Greta, Giada e Menel si sono sentite prese in giro dalla titolare. Tutte e tre erano state assunte il 22 luglio come bariste dalla titolare del Caffè dei Portici, un’elegante caffetteria che si affaccia in via Torino. Chi con contratto a tempo indeterminato e chi attraverso i cosiddetti contratti “a chiamata”. All’inizio gli affari sembravano andare per il verso giusto. Il bar aveva la sua clientela ma lo stipendio, però, a fine mese non arrivava. A fine ottobre l’attività ha chiuso e le ragazze si sono trovate senza garanzie. E per far valere i loro diritti, nel frattempo, hanno anche denunciato la ex titolare all’ispettorato del Lavoro: “Oltre a gran parte di stipendio non ci ha versato i contributi” denunciano. E raccontano: “Ci ha consegnato tutti i cedolini, ma ci ha versato solamente lo stipendio relativo ai primi dieci giorni di luglio. Poi solo qualche piccolo acconto. Ci spettano circa 9 mila euro di arretrati”. E c’è chi come Greta ha anche una famiglia da mantenere e fa fatica ad andare avanti.
Edicola digitale
I più letti
LA VOCE DEL CANAVESE
Reg. Tribunale di Torino n. 57 del 22/05/2007. Direttore responsabile: Liborio La Mattina. Proprietà LA VOCE SOCIETA’ COOPERATIVA. P.IVA 09594480015. Redazione: via Torino, 47 – 10034 – Chivasso (To). Tel. 0115367550 Cell. 3474431187
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70 e della Legge Regione Piemonte n. 18 del 25/06/2008. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo
Testi e foto qui pubblicati sono proprietà de LA VOCE DEL CANAVESE tutti i diritti sono riservati. L’utilizzo dei testi e delle foto on line è, senza autorizzazione scritta, vietato (legge 633/1941).
LA VOCE DEL CANAVESE ha aderito tramite la File (Federazione Italiana Liberi Editori) allo IAP – Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria, accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.