MONTANARO. Gallon sui ripetitori:"Ponchia vuole far cassa". A distanza di poche settimane dalla formazione di un Comitato ad hoc, la problematica relativa ai ripetitori, che si sta verificando a Montanaro, continua ad essere una questione molto discussa. Un tema molto caro, anche al gruppo consigliare Idea Montanaro, che in tempi non sospetti, esattamente durante il consiglio comunale del 20 febbraio 2020, aveva posto l’accento sulla questione.
Ad oggi quasi una realtà, in cui il consigliere di minoranza Arcangelo Gallon ha detto: “Abbiamo appreso che alcuni comitati spontanei si stanno facendo promotori di una raccolta firme, questo per richiedere all’amministrazione la contrarietà sulle future installazioni di antenne radio. Purtroppo ci siamo rattristati leggendo le parole del Sindaco Ponchia che dichiara di volere le antenne su terreni pubblici e con l'intento di fare cassa comunale. Ci sono alcune considerazioni da fare però – continua il Capogruppo di Idea Montanaro Gallon - Nel 2019 il Sindaco e la Giunta hanno concesso alla ditta Flumenis Srl, per 25 anni, due appezzamenti di terreno per installazioni di ripetitori in zona Cimitero e in via Pavese. Il Comune ha incassato 139.000 euro, destinati tutti alla ristrutturazione di Ca’ Mescarlin e contando 5000 cittadini, diviso per 25 anni, ogni cittadino montnarese ha “guadagnato” 1,11 euro all’anno! Davvero il primo cittadino crede che i cittadini vogliano vendere il paese per ben 1,11 euro all’anno, ipotecando la propria salute futura? – ed aggiunge ancora il consigliere Gallon - Abbiamo chiesto spiegazioni attraverso una mozione, ovviamente bocciata, senza ottenere risposte esaustive. Inoltre riteniamo assurdo che un Sindaco non voglia prendere decisioni, ma voglia invece spalmare la responsabilità sulla collettività. Sono ormai numerosi i Sindaci con la “S” maiuscola che si sono detti contrari ad installazioni selvagge, vincendo parecchie battaglie…Cosa da noi sarebbe inimmaginabile”.
Considerazioni che portano a riflettere, quelle del capogruppo di Idea Montanaro e che dice ancora a riguardo: “Poi ricordiamo al Sindaco e alla sua maggioranza, che hanno tutti i poteri per convocare un consiglio comunale aperto, in piena sicurezza e in locali idonei, così come è stato fatto in altri Comuni. Non è necessaria una petizione popolare per convocarlo. Basterebbe una delibera discussa e approvata, in cui si dichiari la netta contrarietà all’installazione di ulteriori ripetitori sia su territori privati che comunali, oggi e in futuro, e dichiararsi apertamente contrari ad esperimenti futuri sulla 5G. Sarebbe opportuno - conclude Gallon - che l’amministrazione, con un atto di coraggio , si facesse finalmente carico di responsabilità , e prendesse una posizione chiara e inconfutabile sulla questione che sta interessando il nostro territorio”.
Commentiscrivi/Scopri i commenti
Condividi le tue opinioni su Giornale La Voce
Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter
...
Dentro la notiziaLa newsletter del giornale La Voce
LA VOCE DEL CANAVESE Reg. Tribunale di Torino n. 57 del 22/05/2007. Direttore responsabile: Liborio La Mattina. Proprietà LA VOCE SOCIETA’ COOPERATIVA. P.IVA 09594480015. Redazione: via Torino, 47 – 10034 – Chivasso (To). Tel. 0115367550 Cell. 3474431187
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70 e della Legge Regione Piemonte n. 18 del 25/06/2008. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo
Testi e foto qui pubblicati sono proprietà de LA VOCE DEL CANAVESE tutti i diritti sono riservati. L’utilizzo dei testi e delle foto on line è, senza autorizzazione scritta, vietato (legge 633/1941).
LA VOCE DEL CANAVESE ha aderito tramite la File (Federazione Italiana Liberi Editori) allo IAP – Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria, accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.