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14 Dicembre 2020 - 17:06
Emiliano Guarnieri, ex sindaco di Palazzolo, ha deciso di seguire il progetto politico di Carlo Calenda, entrando a far parte del direttivo vercellese di “Azione”. Guarnieri, che ha guidato l’Amministrazione comunale palazzolese dal 2014 al 2019, spiega perché ha scelto di aderire ed entrare nel direttivo vercellese del partito fondato da Calenda nel novembre 2019.
Quanto è rimasto lontano dalla politica dopo la conclusione del suo mandato nel ruolo di sindaco?
«Non mi sono mai allontanato dalla politica, almeno a livello di curiosità, ma le vicende nazionali mi hanno destabilizzato, l’alleanza Pd-Cinque Stelle mi ha fatto riflettere sul mio schieramento di riferimento e ho deciso di non rinnovare la tessera del Partito Democratico».
Cosa l’ha spinto a tornare a fare politica?
«Nella scena politica italiana vedo un grande vuoto, soppiantato da una campagna elettorale continua, becera, fatta di vuoti proclami, con una sovraesposizione mediatica che riduce sotto al minimo accettabile i contenuti, prediligendo il motto, la formuletta magica, l’insulto… non credo che l’Italia necessiti di strilloni».
Perché ha scelto di far parte di “Azione”?
«Gian Paolo De Dominici e Gabriele Molinari, promotori di “Azione” nel Vercellese, mi hanno invitato alla presentazione del partito a Vercelli, con l’intervento di Calenda. Lo scetticismo iniziale è stato spazzato via dai contenuti, all’interno della loro proposta ho ritrovato priorità degli obiettivi, preparazione e chiarezza dei contenuti, senza fronzoli, senza sparate mediatiche, senza promesse che lasciano il tempo che trovano. Nel progetto di Azione ho trovato serietà. I problemi che attanagliano l’Italia sono enormi e complessi e non si possono superare con l’improvvisazione, parlando alla “pancia” della gente; le orecchie sono accanto al cervello, un motivo ci sarà».
Pensa che il programma di Azione possa funzionare meglio a livello locale, nazionale o in entrambi gli spazi in egual misura?
«Credo che oggi, per come è impostata l’informazione, sia più facile imporsi prima a livello nazionale. Ciò detto sono convinto che un duraturo consenso si conquisti casa per casa, parlando e ascoltando le persone, divulgando le proprie idee negli spazi pubblici, con un lavoro costante. Le grandi campagne sui social hanno forse una buona resa immediata, ma sono fuochi di paglia».
“Azione” è un partito ancora giovane e oggi i sondaggi nazionali vi danno al 3,4%; come pensa che crescerà il partito nei prossimi mesi?
«Con le restrizioni dovute all’epidemia è tutto un po’ congelato. Quando sarà superato il problema del virus credo che i numeri cambieranno. Il mio maggior timore è rappresentato dal possibile riflusso dovuto alla débâcle dei Cinque Stelle: hanno illuso e deluso molti elettori, riavvicinare questi cittadini alla politica sarà difficile. Penso che dobbiamo sempre ricordarci che la preparazione è fondamentale, se hai un problema di salute non ti rivolgi al meccanico, anche se promette di guarirti».
Nella sezione vercellese di “Azione” Lei si occupa di sport e associazionismo: ha scelto lei questi temi?
«Sì, Molinari mi ha chiesto di cose avrei preferito occuparmi ed io ho scelto. A livello sportivo credo ci sia molto da fare nel nostro territorio, è palese la mancanza di impianti sportivi, così come sono fuori dalla logica gli strumenti finanziari messi in campo per migliorare la situazione; faccio un esempio: il Coni (Comitato Olimpico Nazionale Italiano) mette a disposizione degli enti locali somme per migliorare gli impianti sportivi ma si tratta di risorse erogate attraverso mutui a tasso zero, questo meccanismo rappresenta un problema per gli enti pubblici poiché i mutui sono un ostacolo al pareggio di bilancio annuale che è l’obiettivo di ogni amministrazione. Queste problematiche le ho sperimentate in prima persona insieme alla Giunta quando ero sindaco. La voglia di fare e di aiutare è presente qui nel vercellese come in tanti altri posti ma le difficoltà sono molteplici. Credo che tra i vari problemi che interessano la nostra zona si possa annoverare la trasformazione della nostra società che sta invecchiando, senza il necessario ricambio generazionale, per questo, forse, è necessaria una riconfigurazione dell’associazionismo».
Del gruppo vercellese di “Azione” fanno parte, oltre a Molinari, De Dominici e Guarnieri, anche Fabrizio Finocchi (ex Forza Italia) e Paolo De Marco.
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