FOGLIZZO. Cristina Mosca: "Il mio sogno? Cantare davanti al Papa!".Il tasto play su un vecchio cd e, a fare da sottofondo, quel brano che intona “Un bel dì, vedremo” dall’opera Madama Butterfly di Giacomo Puccini. Così la giovane Cristina Mosca, foglizzese di 27 anni scopre che stava nascendo in lei, una forte passione per la lirica. Aveva 9 anni appena.
Una passione travolgente che negli anni la porta a diventare una cantante lirica affermata, ma che alle spalle ha un lungo percorso formativo.
“A 16 anni, incontrai la soprano Marcella Polidori – racconta entusiasta la lirica Cristina Mosca- Lei ha da subito creduto in me ed ha insistito affinché io diventassi una cantante, ma lo studio della musica è iniziato già da bambina, sotto la guida della docente Maria Teresa Arfini. Poi durante il triennio del Conservatorio, ho avuto la fortuna di conoscere Giovanni Botta, il mio mentore, che mi ha insegnato la tecnica vocale più adatta”.
Con lode e menzione, Cristina Mosca si laurea al Conservatorio Antonio Vivaldi di Alessandria.
“Una famiglia” le piace definirla, dapprima frequentando due anni pre-accademici, poi proseguendo con il triennio e il biennio, raggiungendo così il titolo Magistrale di Canto Lirico.
Sette lunghi anni, fatti di impegno e sacrificio che Cristina vive intensamente e con la voglia di apprendere e imparare il più possibile.
“È stata una casa di formazione questo percorso in Conservatorio – aggiunge la lirica Mosca - Un luogo dove attraverso grandi insegnamenti, s’impara il mestiere ed anche cosa fare durante la vita teatrale e questo l’ho imparato dal Maestro di Arte Scenica Luca Valentino”.
Una passione con la P maiuscola quindi, motivata da una dote innata che ha portato Cristina Mosca a farsi notare e a partecipare a diverse Masterclass.
Nel 2018 poi, insieme ad altre colleghe, partecipa ad Amadeus Factory e alla realizzazione di un cd di arie d’opera con Elio delle Storie Tese, ma sono tantissime le altre esperienze che matura nel tempo, partecipando a rassegne, festival musicali o ancora a teatro, in sale concerti e in vari spettacoli.
Un talento a 360 gradi quello di Cristina che viene messo in risalto anche all’Auditorium Rai di Torino in occasione dell’evento Fellini100: “L’esibizione in Rai è stata un’opportunità unica, il concerto trattava musiche di Nino Rota tratte dai film dell’amato regista. Per questo concerto devo ringraziare immensamente il Maestro Marcello Rota, anche lui, un’altra figura che stimo e che crede molto in me. – e conclude infine speranzosa – Oggi la mia aspettativa è che l’emergenza sanitaria seria che stiamo vivendo possa passare presto, così che la macchina teatrale ricominci e permetta ai giovani di avere nuove e belle opportunità. Sono in cerca di un’agenzia, questo è sicuramente un obiettivo fissato per il 2021”.
E come tutti, anche Cristina Mosca ha un sogno nel cassetto – “cantare davanti al Papa, in Vaticano”.E chissà che non sia proprio questo nuovo 2021, insieme a tutte quelle belle opportunità che aspetta, a farle realizzare questa, splendendo come sempre con la sua voce.
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