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21 Ottobre 2020 - 10:40
Martina Muscedra ha un sogno che le è stato strappato dalle mani: “Entrare in Amazon, ma ciò che mi è successo è assurdo...”. La figlia del consigliere comunale Rocco Muscedra, Martina, è un fiume in piena. E questo a causa delle promesse disilluse e di un posto di lavoro che si sta rivelando essere un miraggio per lei.
E’ passato circa un anno da quando l’agenzia GiGroup di Chivasso l’ha contattata per le selezioni destinate ad Amazon: “Sogno quel lavoro. Ho un curriculum qualificante. Mi dicevano che avrei sicuramente fatto carriera in Amazon con le mie esperienze. Arrivo da quattro anni di lavoro nella logistica. Ho trascorso un anno di formazione all’estero in Australia. Ho conseguito una certificazione di lingua inglese. Insomma, le carte in regola credevo di averle tutte. Mi hanno contattata a novembre 2019 per il corso con GiGroup che ho fatto e superato. Per quei giorni di lavoro sono anche stata pagata. Ero felice come una bambina. Non vedevo l’ora di entrare a lavorare”.
Scatta il lockdown. “Mi hanno chiamata per chiedermi disponibilità per lavori notturni e nei week end. Ho sempre detto di sì. Poi a maggio/giugno, finito il lockdown mi mandano a Torino a fare la visita medica che passo al 100% di idoneità. Mi mandano i documenti firmo tutto: privacy, documenti riassuntivi, tutto. Vengo così richiamata il 2 giugno per fare l’aggiornamento del corso ormai scaduto. Ridò nuovamente disponibilità e spariscono del tutto”.
Trascorrono i giorni, i mesi e quell’ultimo step non arriva più. “Ho provato a chiamare in agenzia un’infinità di volte. L’unica volta che sono riuscita a riparlare con qualcuno è stato quando mi hanno detto di mandare un’email di lamentela di quanto successo. Ho mandato una mail. Idem. Di me sembravano essersi tutti dimenticati. Eppure, continuavo a ripetermi che tutti quelli che conoscevo, anche solo per un mese, sono stati chiamati a lavorare in Amazon. Solo per me quella opportunità sembrava preclusa”.
Martina inizia a parlare di questa sua situazione con i conoscenti. “La domanda sorge spontanea a questo punto, dopo che tutti sono stati assunti, la metà dei torrazzesi che hanno fatto domanda sono entrati anche se per pochi mesi, possibile che io che ho tutte le carte in regola, e questo a detta di tutti anche della GiGroup, possibile che solo io non riesca ad entrarci ad un passo dal tutto? Sarà mica per il mio cognome Muscedra che qualcosa sta andando storto?”.
Poi Martina aggiunge: “Lascia pensare, però, anche un altro fatto: la stessa cosa è successa a mia sorella. Lei è più grande e, prima di me, aveva tentato di entrare in Amazon senza mai riuscirci. Possibile che solo noi due non siamo mai state chiamate? Neppure per un contratto breve?”.
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