MONTANARO. L'Unicredit rischia di chiudere anche qui. “Montanaro perde un altro servizio?” E’ la domanda che si pone il gruppo di opposizione Idea Montanaro. Durante l’ultimo consiglio comunale, svoltosi lo sorso sabato 3 ottobre in diretta streaming, è stata deliberata la proposta di convenzione per il rinnovo del servizio di tesoreria e per la gestione delle riscossioni e dei pagamenti del paese.
Convenzione che fino al termine del 2020 sarà gestita dalla Banca Unicredit di via Prono, ma sembrerebbe che ci sia qualche cambiamento in vista.
“Mentre la politica locale decideva ciò, fonti ben informate ci han fatto giungere la notizia che molto presto, probabilmente già da novembre, la filiale di Montanaro della stessa azienda bancaria verrà chiusa”. – scrive ancora l’opposizione e continua – “Se così sarà molte persone, soprattutto anziane, avranno notevoli difficoltà per la gestione delle proprie esigenze finanziarie. Dove saranno gestiti i rapporti di conto dei nostri concittadini? A Chivasso, a San Benigno? Al momento noi non lo sappiamo. È alquanto triste, purtroppo, rimarcare che per circa un secolo la vecchia Cassa di Risparmio di Torino, ora Unicredit abbandoni la nostra comunità. Rimarranno sul territorio, per ora, l’ufficio postale e la Banca Sella. In buona sostanza viene certificato ancora una volta, qualora ce ne fosse bisogno, il declino economico e sociale di Montanaro”.
Una notizia non positiva per i cittadini montanaresi, che oltre a perdere un servizio importante, potrebbero riscontrare anche delle difficoltà nello spostarsi in altri comuni. Ma a portare una nota di colore sulla questione giungono le parole del primo cittadino Giovanni Ponchia che dice: “Al momento nessuna comunicazione ufficiale, ma osservando il panorama generale di chiusura di altre sedi Unicredit nei paesi limitrofi, come Foglizzo o San Raffaele Cimena, potrebbe essere realtà anche per Montanaro.
Chiaramente mi opporrò a questa chiusura totale, sia perché rappresento i miei cittadini, ma al tempo stesso perché credo rappresenti una grave perdita per il territorio. Potrebbero esserci delle soluzioni intermedie, come la riduzione degli orari di apertura per esempio, anche perché i clienti Unicredit sarebbero motivati a riversarsi alle Poste o alla Banca Sella e quindi la decisione della chiusura totale non avrebbe molto senso e soprattutto sarebbe una scelta con scarsa visione futura”.
Commentiscrivi/Scopri i commenti
Condividi le tue opinioni su Giornale La Voce
Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter
...
Dentro la notiziaLa newsletter del giornale La Voce
LA VOCE DEL CANAVESE Reg. Tribunale di Torino n. 57 del 22/05/2007. Direttore responsabile: Liborio La Mattina. Proprietà LA VOCE SOCIETA’ COOPERATIVA. P.IVA 09594480015. Redazione: via Torino, 47 – 10034 – Chivasso (To). Tel. 0115367550 Cell. 3474431187
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70 e della Legge Regione Piemonte n. 18 del 25/06/2008. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo
Testi e foto qui pubblicati sono proprietà de LA VOCE DEL CANAVESE tutti i diritti sono riservati. L’utilizzo dei testi e delle foto on line è, senza autorizzazione scritta, vietato (legge 633/1941).
LA VOCE DEL CANAVESE ha aderito tramite la File (Federazione Italiana Liberi Editori) allo IAP – Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria, accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.