Cerca

CHIVASSO. Mattia Galante: danza e innovazione. Una nuova visione del ballo.

Mattia Biagio Galante è un ballerino che ha girato il mondo, ha lavorato come coreografo in televisione, e ora è tornato a Chivasso per portare qui la sua arte in modo innovativo. Ma partiamo dagli inizi per conoscerlo meglio.

E’ un ragazzo chivassese di 32 anni che racconta di essere stato un bimbo irrequieto, divertente e a cui già piaceva ballare. “Mio nonno mi ha introdotto alla danza portandomi ad una festa della birra, era il 1993 e ricordo di aver assistito a delle esibizioni di latino americano e di aver ballato musica house. E’ stato un colpo di fulmine e da lì è cominciato il mio percorso nel mondo della danza. Ho ballato latino americano e partecipato a gare e competizioni fino ai vent’anni, poi ha prevalso la voglia di viaggiare e vedere il mondo - comincia a raccontare -. Sono entrato a far parte della compagnia australiana ‘Burn the floor’ e fino al 2016 ho girato il mondo. Nel 2016 ho poi ricevuto una chiamata nella quale mi si chiedeva di diventare coreografo all’interno del programma di Canale 5 ‘Amici’ di Maria De Filippi. Ho lavorato lì fino al 2019. E’ stato bello, ma al momento di decidere se stare dietro o davanti alla telecamera ho scelto la prima opzione. Sono passato in RAI chiamato da Stefano De Martino e ho coreografato il tango che lui e Belen Rodriguez hanno ballato quando si sono rimessi insieme, al Festival di Castrocaro. Questo è ciò che ho fatto fino a ottobre 2019”.

Mattia si è creato con le sue mani una carriera internazionale basata sulla voglia di scoprire il mondo attraverso la danza e di collegarsi con chi, come lui, ha fatto della propria passione uno stile di vita. Ha poi deciso di tornare qui e racconta di essersi trovato tante porte chiuse in faccia. “La cosa mi ha deluso molto, ma oggi sono contento che sia andata così. Il mondo del ballo latino americano è finalizzato principalmente alle competizioni e se hai già raggiunto dei bei traguardi lavorativi, come nel mio caso, non sempre trovi porte spalancate di fronte a te - afferma -. Ma non tutto il male viene per nuocere… ho iniziato a collaborare con realtà diverse dalla mia e ho conosciuto una splendida persona, un raggio di sole: Elisa Terrone in arte ‘Pink Lady’. Lei e Chiara Fasano mi hanno introdotto nel mondo ‘Urban’, il mondo dell’hip hop. Qui ho avuto la possibilità di creare una nuova opportunità per tanti artisti piemontesi che magari si sono ritrovati da soli, come è capitato a me. Ho voluto fare in modo che potessero ruotare attorno al mondo della danza a 360 gradi, di collaborare fra loro e di potersi esprimere attraverso della dance battle, ovvero delle sfide fra chi ha studiato nelle scuole di danza e chi arriva ‘dalla strada’ e non ha studiato. Queste si sono recentemente svolte presso il Bunker di Torino durante l’evento ‘Evergreen’”. Dalla collaborazione fra realtà diverse si possono ottenere nuove forme di espressione, dallo spirito competitivo deve uscire fuori il talento, ci spiega Mattia Galante. Io, Elisa, Chiara e Elidon Zemblaku abbiamo creato le dance battle di modo da far incontrare mondi diversi e, io ed Elisa, stiamo facendo delle audizioni per uno spettacolo da portare in teatro, Covid permettendo, all’inizio del nuovo anno”.

Ma non è tutto. Al suo rientro a Chivasso Mattia ha creato “Lab Dance Disordinart”, il suo laboratorio di danza. “Ho deciso di reinventarmi e di introdurre un nuovo percorso accademico che partirà dalla metà di ottobre presso il ‘Wellness Klab’ di Castelrosso - spiega -. E’ un qualcosa di innovativo finalizzato allo sviluppo della danza, della preparazione atletica e include anche il laboratorio teatrale e l’inglese. E’ riservato a bambini e ragazzi dai 6 ai 15 anni e si pone l’obiettivo di creare dei ballerini completi, non fossilizzati su un unico stile di danza - afferma -. Il mio ‘Lab Dance Disordinart’ vuole utilizzare le arti come mezzo per potenziare la gioventù all’interno delle comunità nella periferia di Torino, punta a creare ballerini d’elite e artisti che saranno in grado di svilupparsi, crescere e competere sul palcoscenico del mondo. Il percorso accademico è un trampolino di lancio per creare l’identità dei nuovi piccoli artisti e incoraggiare l’attività creativa all’interno della popolazione”.

Il laboratorio di danza di Mattia e il progetto in collaborazione con Elisa Terrone (direttrice artistica della scuola di danza hip hop “Indipendance”, ndr) hanno la stessa finalità: quella di dare la possibilità a delle realtà di provincia di crescere futuri artisti.

La danza è vita, condivisione, espressione. Oggi mi ritengo molto soddisfatto della mia vita, se guardo indietro mi rendo conto di aver fatto le cose giuste al momento giusto. Ho sempre avuto il sostegno di papà e nonno, che purtroppo ora non ci sono più. Anche quello di mia madre e oggi, dopo tanti anni fuori casa, riassaporo il valore della famiglia - afferma -. Entrando nella compagnia australiana mi sono completamente reinventato, ho scoperto quanti generi di danza esistono al mondo. Oggi sono anche giudice nazionale ai Campionati Italiani nel settore delle Danze Artistiche presso la ‘FIDS’. Queste sono una delle cinquantacinque discipline di danza esistenti e racchiudono più stili che hanno il latino di base - racconta -. Una cosa che ci tengo a dire è che penso che tra i ballerini debba esserci condivisione, riconoscenza, consapevolezza di essere cresciuti nello stesso posto, voglia di far lavorare chi come te arriva dalla periferia. Personalmente ho sempre dato una mano a tutti, ma a me non sempre è tornato indietro… anzi. Voglio trasmettere ai giovanissimi un messaggio diverso creando una nuova realtà all’interno del mondo della danza, dove ci si stimola a dare il meglio, senza invidia e prendendo spunto e ispirazione da chi magari è più bravo… un po’ come ho sempre fatto io. La tradizione va trasformata e la danza, come ogni cosa in questo momento storico, deve evolversi in qualcosa di nuovo”.

Per saperne di più sulle attività proposte da Mattia Galante è possibile visitare il profilo Instagram “lab_dance_disordinart”, la pagina Facebook “Lab Dance Disordinart” e il canale YouTube “Disordinart”.

Commenti scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Giornale La Voce

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edicola digitale

Logo Federazione Italiana Liberi Editori